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- 23/10/2009 -
Na panza `e risate

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Di Natale interrompe la marcia del Napoli

 

 

 

 

 

Al Friuli di Udine gli azzurri perdono la prima gara della gestione Mazzarri, fermati dalla tripletta di uno scatenato Totò Di Natale. Gli ospiti recriminano per l’espulsione di Maggio, che li costringe a giocare tutta la ripresa in 10 uomini
Di Natale interrompe la marcia del Napoli

 

 

Ad Udine sono quasi 5.000 i supporters azzurri che seguono la squadra, ma purtroppo prima dell’inizio della partita sono da segnalare scontri tra le opposte tifoserie, con numerosi feriti e contusi tra tifosi e forze di polizia. Mazzarri parte con Dossena in campo dal primo minuto, mentre in mediana recupera Pazienza. Il tridente dell’Udinese è formato da Pepe, Floro Flores e Di Natale.

DE SANCTIS ANCORA UN MIRACOLO, DI NATALE RIBADISCE IN RETE – Passano sette minuti ed i padroni di casa si portano in vantaggio: Maggio trattiene ingenuamente Asamoah in area, che accentua la caduta ed induce l’arbitro ad assegnare il calcio di rigore: De Sanctis è ancora strepitoso nei riflessi respingendo il terzo penalty consecutivo, ma Di Natale raccoglie la respinta ed insacca. Gli azzurri subiscono il colpo, appaiono bloccati sulle gambe e non riescono ad impostare il consueto pressing alto per far ripartire l’azione. La gara si mantiene su alti ritmi, ma gli attaccanti sono imprecisi e non sempre i meccanismi offensivi vengono costruiti con la necessaria fluidità.

IL PARI DI MAGGIO – Al 21’ il Napoli trova il pari: Hamsik lancia Denis con un passaggio in verticale, il tiro dell’attaccante argentino è respinto da Handanovic ma sulla ribattuta Maggio pareggia i conti. La partita sale di intensità, ci prova prima Hamsik con Handanovic che si oppone, e poi dall’altra parte Di Natale, ma De Sanctis si fa trovare pronto. Si arriva verso la conclusione della frazione con la sensazione di un equilibrio sottile che può essere spezzato in qualunque istante.

ROSSO PER MAGGIO – E proprio negli ultimi istanti prima dell’intervallo accade di tutto: Denis inventa un assist delizioso per Quagliarella, che di testa stampa il pallone sulla traversa; nel prosieguo dell’azione Maggio riconquista palla, cade in area su un contrasto con un difensore bianconero e Damato lo ammonisce (in maniera a dir poco discutibile) per simulazione: secondo giallo per l’ex doriano, e Napoli costretto a giocare in 10 tutto il secondo tempo.

MAZZARRI CAMBIA MODULO – Nella ripresa ci si aspetta il forcing dell’Udinese, che approfitti degli spazi concessi da un Napoli in inferiorità numerica. Invece Mazzarri ridisegna la squadra con un 4-3-1-2 estremamente efficace, che impedisce le ripartenze veloci dei bianconeri. I padroni di casa attendono il varco giusto, mentre il Napoli agisce di rimessa, ma in campo c’è tanta confusione da entrambe le parti. Gli azzurri chiudono bene gli spazi, e nella fase intermedia della frazione succede poco o nulla.

DI NATALE COLPISCE DUE VOLTE – Nei minuti finali, invece, la gara si accende nel modo più inatteso: prima Pazienza colpisce il palo con una conclusione potente da fuori area, poi Di Natale chiude il match con due colpi da maestro che ne esaltano le straordinarie doti tecniche: con una gran girata di sinistro manda il pallone dove De Sanctis non può arrivare per il vantaggio dei bianconeri, poi conclude con freddezza il più classico dei contropiede per il 3-1 finale. Si interrompe la striscia di risultati utili del Napoli di Mazzarri, con una sconfitta che brucia davvero tanto per come è maturata.


LE PAGELLE

De Sanctis 7: terzo rigore consecutivo parato, ed una grandissima sicurezza in ogni momento della partita; deve inchinarsi però alle magie di Di Natale

Campagnaro 6: nella prima frazione si fa trovare sempre al posto giusto, nella ripresa arretra troppo e lascia spazio agli attaccanti avversari

Cannavaro 6: bella la sfida con Floro Flores, resiste con il fisico e quando non ci arriva ci mette l’esperienza

Grava 5,5: in affanno contro giocatori veloci ed imprevedibili

IL PEGGIORE – Maggio 4,5: l’arbitro Damato prende due decisioni che appaiono eccessive, lui però lascia la squadra in dieci ed in occasione del rigore si dimostra ingenuo nell’abbracciare Asamoah in area

Pazienza 5,5: stavolta non assicura il filtro a centrocampo che, soprattutto nelle fasi finali del match, sarebbe servito contro le ripartenze degli avversari

IL MIGLIORE – Gargano 7: uomo ovunque del centrocampo, ruba una quantità incredibile di palloni e si propone in avanti

Dossena 6: buon esordio dal primo minuto contro la sua ex squadra; soffre un po’ in interdizione, ma spinge con continuità 

Hamsik 5,5: troppo precipitoso in alcune soluzioni offensive, non punge come sa

Quagliarella 5: corsa e dinamismo, ma anche tanta confusione; colpisce una traversa ma non incide

Denis 5,5: si impegna per farsi trovare libero, ma il dialogo con i compagni stavolta latita (dal 28’ st Bogliacino sv)

All. Mazzarri 6: prima socnfitta della sua gestione, con il Napoli in 10 ridisegna bene la squadra, che nel finale però si disunisce e lascia troppo spazio a Di Natale 

 

07/02/2010
Edoardo Gennarini


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