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Ad Udine sono quasi 5.000 i supporters azzurri che seguono la squadra, ma purtroppo prima dell’inizio della partita sono da segnalare scontri tra le opposte tifoserie, con numerosi feriti e contusi tra tifosi e forze di polizia. Mazzarri parte con Dossena in campo dal primo minuto, mentre in mediana recupera Pazienza. Il tridente dell’Udinese è formato da Pepe, Floro Flores e Di Natale.
DE SANCTIS ANCORA UN MIRACOLO, DI NATALE RIBADISCE IN RETE – Passano sette minuti ed i padroni di casa si portano in vantaggio: Maggio trattiene ingenuamente Asamoah in area, che accentua la caduta ed induce l’arbitro ad assegnare il calcio di rigore: De Sanctis è ancora strepitoso nei riflessi respingendo il terzo penalty consecutivo, ma Di Natale raccoglie la respinta ed insacca. Gli azzurri subiscono il colpo, appaiono bloccati sulle gambe e non riescono ad impostare il consueto pressing alto per far ripartire l’azione. La gara si mantiene su alti ritmi, ma gli attaccanti sono imprecisi e non sempre i meccanismi offensivi vengono costruiti con la necessaria fluidità.
IL PARI DI MAGGIO – Al 21’ il Napoli trova il pari: Hamsik lancia Denis con un passaggio in verticale, il tiro dell’attaccante argentino è respinto da Handanovic ma sulla ribattuta Maggio pareggia i conti. La partita sale di intensità, ci prova prima Hamsik con Handanovic che si oppone, e poi dall’altra parte Di Natale, ma De Sanctis si fa trovare pronto. Si arriva verso la conclusione della frazione con la sensazione di un equilibrio sottile che può essere spezzato in qualunque istante.
ROSSO PER MAGGIO – E proprio negli ultimi istanti prima dell’intervallo accade di tutto: Denis inventa un assist delizioso per Quagliarella, che di testa stampa il pallone sulla traversa; nel prosieguo dell’azione Maggio riconquista palla, cade in area su un contrasto con un difensore bianconero e Damato lo ammonisce (in maniera a dir poco discutibile) per simulazione: secondo giallo per l’ex doriano, e Napoli costretto a giocare in 10 tutto il secondo tempo.
MAZZARRI CAMBIA MODULO – Nella ripresa ci si aspetta il forcing dell’Udinese, che approfitti degli spazi concessi da un Napoli in inferiorità numerica. Invece Mazzarri ridisegna la squadra con un 4-3-1-2 estremamente efficace, che impedisce le ripartenze veloci dei bianconeri. I padroni di casa attendono il varco giusto, mentre il Napoli agisce di rimessa, ma in campo c’è tanta confusione da entrambe le parti. Gli azzurri chiudono bene gli spazi, e nella fase intermedia della frazione succede poco o nulla.
DI NATALE COLPISCE DUE VOLTE – Nei minuti finali, invece, la gara si accende nel modo più inatteso: prima Pazienza colpisce il palo con una conclusione potente da fuori area, poi Di Natale chiude il match con due colpi da maestro che ne esaltano le straordinarie doti tecniche: con una gran girata di sinistro manda il pallone dove De Sanctis non può arrivare per il vantaggio dei bianconeri, poi conclude con freddezza il più classico dei contropiede per il 3-1 finale. Si interrompe la striscia di risultati utili del Napoli di Mazzarri, con una sconfitta che brucia davvero tanto per come è maturata.
LE PAGELLE
De Sanctis 7: terzo rigore consecutivo parato, ed una grandissima sicurezza in ogni momento della partita; deve inchinarsi però alle magie di Di Natale
Campagnaro 6: nella prima frazione si fa trovare sempre al posto giusto, nella ripresa arretra troppo e lascia spazio agli attaccanti avversari
Cannavaro 6: bella la sfida con Floro Flores, resiste con il fisico e quando non ci arriva ci mette l’esperienza
Grava 5,5: in affanno contro giocatori veloci ed imprevedibili
IL PEGGIORE – Maggio 4,5: l’arbitro Damato prende due decisioni che appaiono eccessive, lui però lascia la squadra in dieci ed in occasione del rigore si dimostra ingenuo nell’abbracciare Asamoah in area
Pazienza 5,5: stavolta non assicura il filtro a centrocampo che, soprattutto nelle fasi finali del match, sarebbe servito contro le ripartenze degli avversari
IL MIGLIORE – Gargano 7: uomo ovunque del centrocampo, ruba una quantità incredibile di palloni e si propone in avanti
Dossena 6: buon esordio dal primo minuto contro la sua ex squadra; soffre un po’ in interdizione, ma spinge con continuità
Hamsik 5,5: troppo precipitoso in alcune soluzioni offensive, non punge come sa
Quagliarella 5: corsa e dinamismo, ma anche tanta confusione; colpisce una traversa ma non incide
Denis 5,5: si impegna per farsi trovare libero, ma il dialogo con i compagni stavolta latita (dal 28’ st Bogliacino sv)
All. Mazzarri 6: prima socnfitta della sua gestione, con il Napoli in 10 ridisegna bene la squadra, che nel finale però si disunisce e lascia troppo spazio a Di Natale
