Forum | Redazione

 

Gene Gnocchi e I Ditelo Voi per la comicità Made in Naples - Capri ricorda Bruno Lauzi - “Quagliarella mai escluso: contano i fatti“ - Pomigliano: Battiato racconta Gesualdo Bufalino - Venezia, Capuano contro Muller: “Non capisce nu ca..“ - Napoli, De Martino nuovo prefetto - Bigon, il punto sul mercato: “Crediamo nei giovani“ - Provincia di Salerno protagonista alle Giornate del Patrimonio - Napoli: Piedigrotta al via ma “in tono minore“ - Giugliano, veleni annunciati: due mesi fa la denuncia al sindaco
Benevento
Caserta
Salerno
_______________

<< Settembre 2010 >>
L M M G V S D
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930

- 23/10/2009 -
Na panza `e risate

______
______
______
______
______

 

 

VIDEO PLAYER

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto del giorno

 

 

Visti da Avolio

 

 

P.I. 08965551008 – © Campania su Web – Tutti i diritti riservati - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n.5287 del 18/03/2002

Ucciso perché rifiutò il clan, arrestate tre persone

 

 

 

 

 

Ciro Fontanarosa fu assassinato lo scorso anno perché non voleva affiliarsi alla famiglia Contini. Fermati il mandante e l’esecutore del delitto ed il cugino della vittima
Ucciso perché rifiutò il clan, arrestate tre persone

 

 

Ucciso a 17 anni perché non voleva affiliarsi al clan. Il 25 aprile 2009 Ciro Fontanarosa fu freddato da sette colpi di pistola dopo aver detto no alla famiglia camorristica Contini, attiva nel centro storico di Napoli. Oggi i carabinieri hanno arrestato tre persone ritenute responsabili dell’efferato omicidio, compiuto per dimostrare che nessuno può delinquere per proprio conto nel territorio controllato dai Contini.

L’OMICIDIO – Il 25 aprile dello scorso anno, Ciro Fontanarosa era con il cugino in una strada del quartiere popolare di Sant’Antonio Abate, nella zona della stazione centrale di Napoli, quando due sicari in moto hanno aperto il fuoco contro di lui. Sette colpi di pistola terminati con un una pallottola alla nuca per essere sicuri di averlo ammazzato. Un agguato brutale che la camorra compie nei confronti dei boss.

GLI ARRESTI – Le forze dell’ordine hanno fermato il 30enne Ettore Bosti e il 34enne Vincenzo Capozzoli. Il primo, figlio di Patrizio, padrino del clan Contini, arrestato in Spagna nel 2008 e detenuto da allora in regime di 41 bis, avrebbe ordinato l’omicidio , mentre il secondo ne sarebbe l’esecutore. Per favoreggiamento aggravato, è stato arrestato anche il 22enne Cristian Barbato, cugino della vittima e testimone dell’agguato.

PASSATO DIFFICILE – Ciro Fontanarosa, incensurato, era figlio di Antonio, malvivente morto il 5 gennaio del 1999 al termine di un tentativo di rapina in un ufficio postale di Secondigliano. Quel giorno il padre di Ciro sbucò da un foro praticato nel pavimento del locale, ma si trovò di fronte un carabiniere che doveva compiere alcune operazioni postali; il militare intimò a Fontanarosa l’alt, ma quest’ultimo, armato, non si fermò costringendo il carabiniere ad ucciderlo. Dopo questo episodio, il ragazzo era diventato a sua volta una “testa calda”.

 

08/03/2010
Redazione


Giugliano, veleni annunciati: due mesi fa la denuncia al sindaco

Droga, condannato il bassista dei 99 Posse

Depuratore di Capri, indagato il sindaco

Università: polemica sui test d’ingresso a Medicina

Rifiuti, mezzi raccolta bloccati da una protesta

Capri, sequestrato il depuratore

Comune di Napoli, 16mila euro per un consulente sull’abusivismo

Criminalità a Napoli, il Comune parte civile ai processi

La Terra dei Fuochi: "Denunciamo le istituzioni"