Secondo uno studio presentato all’ultima conferenza sul clima, che ha riunito a Parigi i rappresentati di 150 stati del mondo, Napoli è fra le città più inquinate del pianeta. Il rapporto Osservasalute considera la provincia partenopea come la meno longeva fra quelle italiane. Il tasso di mortalità tra i maschi per tumori è di 43.69 per 10.000 a fronte di un valore medio nazionale di 40.32, con livelli di rilievo per i tumori alla trachea, ai bronchi e ai polmoni. Inoltre, il monitoraggio della qualità dell’aria è praticamente inesistente: le centraline sono solo lo 0.93 per 100.000 abitanti contro un valore medio nazionale di 2.33 e c’è un limite massimo di superamento di Pm10 consentito ogni anno: 35 giorni. Napoli è a 135 giorni, la media nazionale è a quota 61.
Il Comune di Napoli prova a contrastare il fenomeno dell’inquinamento atmosferico limitando ancora la circolazione delle auto. Per questo motivo ha disposto per venerdì 4 dicembre, su tutto il territorio cittadino, il prolungamento del divieto di circolazione (già esistente dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30) dalle ore 16.30 alle ore 20.00.




