Revocati gli arresti domiciliari per il sindaco di Ischia Giosi Ferrandino, coinvolto nell’inchiesta Cpl sulla metanizzazione dell’Isola Verde. Il primo cittadino, accusato di corruzione, avrebbe accettato una tangente di 300mila euro che la Cpl Concordia avrebbe erogato all’albergo della famiglia di Ferrandino. Per il sindaco è previsto il processo immediato a settembre.

I giudici della prima sezione del tribunale hanno revocato i domiciliari anche a Silvano Arcamone, responsabile del servizio tecnico comunale. Ha invece ottenuto gli arresti domiciliari Roberto Casari, ex presidente della Cpl Concordia, che avrebbe stretto legami con la fazione Zagaria del clan dei Casalesi.