«Con il ricorso presentato oggi alla commissione nazionale di garanzia chiedo formalmente che si voti di nuovo nei seggi contestati». Lo scrive Antonio Bassolino su Facebook annunciando di aver presentato il terzo ricorso contro le primarie del 6 marzo scorso a Napoli. «Che almeno si rivoti in quei seggi contestati – dichiara l’ex sindaco – E se l’esito dovesse confermare la vittoria di Valeria Valente, faremo tutti insieme la campagna elettorale. Altrimenti, il Pd va verso il suicidio perché Valeria Valente non arriva al ballottaggio».
Se si decidesse di rivotare in quei seggi, quali elettori dovrebbero votare? Si chiede infastidito il Nazareno. Quelli che hanno già votato? I votanti “cammellati” denunciati da Bassolino? A questo punto, i vertici del Pd nazionale si pentono di aver accettato le primarie a Napoli: «È stata l’iniziativa di Bassolino a costringerci ad affrontarle. Se non ci fossero state avremmo candidato Condorelli, espressione della società civile». Una bagarre interna che a Napoli sta decimando i simpatizzanti del partito di Renzi, che rischia un flop senza precedenti alle prossime comunali. E intanto, molti hanno già dimenticato che il candidato sindaco del Pd è Valeria Valente.





