Oggi all’alba è iniziata la seconda vita di Pasquale Scotti. Il superkiller, considerato uno dei più pericolosi esponenti della Nuova Camorra Organizzata cutoliana, è giunto all’aeroporto di Fiumicino poco dopo le 6 del mattino con un volo Alitalia proveniente da Rio de Janeiro. Estradato dal Brasile in Italia, l’ex braccio destro di Raffaele Cutolo è stato subito arrestato dalle forze dell’ordine per omicidio volontario e concorso in omicidio volontario.
Scotti era stato individuato e fermato a Recife nel maggio scorso dopo 31 anni di latitanza. Dovra sconterà la pena di 30 anni di reclusione, comprensiva del periodo di detenzione in Brasile, come richiesto dall’autorità giudiziaria sudamericana e ai sensi del Trattato bilaterale in materia di estradizione sottoscritto nel 1989.
Il via libera definitivo all’estradizione era arrivato con una comunicazione del ministero degli Esteri della Repubblica Federativa del Brasile del 29 febbraio, in risposta ad una nota inviata dal guardasigilli Andrea Orlando, pochi giorni prima. Con il rientro in Italia, si conclude l’iter di estradizione iniziato con la richiesta seguita all’arresto e proseguita con le due decisioni favorevoli della Corte Suprema Federale del Brasile del 20 ottobre e del successivo 15 dicembre.





