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domenica 13 dic 2015 aggiornato alle 20:30

Camorra, sequestrati beni per 5 milioni a imprenditore di Rimini

Flavio Pelliccioni, arrestato nel 2011, sarebbe stato intermediatore finanziario e faccendiere del clan dei Casalesi

Uomini della Dia di Napoli e Bologna hanno sequestrato beni per un valore di 5 milioni nei confronti di Flavio Pelliccioni, imprenditore 59enne di Rimini, ritenuto vicino al clan dei Casalesi. Il provvedimento, emesso dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, riguarda due imprese del settore turistico e una villa con piscina e campo da tennis.

L'imprenditore Flavio Pelliccioni
L’imprenditore Flavio Pelliccioni

Pelliccioni fu arrestato nel dicembre 2011, in seguito ad un’ordinanza di cautelare del Gip di Napoli nei confronti di 57 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo camorristico, estorsione, turbativa delle operazioni di voto truffa ai danni dello stato, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico, riciclaggio e reimpiego di capitali di illecita provenienza. Reati aggravati dalla finalità di aver agevolato il clan dei Casalesi.

Secondo le indagini, Pelliccioni, in qualità di intermediatore finanziario e faccendiere, avrebbe fornito un contributo stabile nel settore dell’acquisizione e della gestione degli appalti e, più in generale, delle attività di reinvestimento dell’organizzazione. In particolare, l’imprenditore avrebbe lavorato per procurare le necessarie garanzie finanziarie a Nicola Di Caterino, coinvolto nelle vicende relative alla realizzazione di un centro commerciale a Casal di Principe.

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