Vietato l’accesso al Fiordo di Furore. Una delle meraviglie della Costiera Amalfitana rischia di essere off-limits per la prossima estate. Qualche giorno fa, a causa della caduta di grossi massi, è stato alzato un muro di mattoni per sbarrare la discesa che permette di arrivare alla spiaggia. «È necessaria una bonifica urgente di tutta la parete rocciosa», spiega il sindaco Raffaele Ferraioli. Il progetto c’è, ma deve essere finanziato dalla Regione Campania. «Abbiamo chiesto di utilizzare il milione e mezzo di euro che era stato stanziato per la messa in sicurezza di Crevano, sulla Statale 163», precisa Ferraioli, preoccupato di un immobilismo che mette a repentaglio la stagione estiva.
Il Fiordo di Furore non è solo meta di turisti italiani e internazionali, ma anche la location di Marmeeting, la celebre gara di tuffi dal ponte che riunisce ogni anno i migliori atleti del mondo. Il prossimo luglio, se si troverà una soluzione, si terrà la 30a edizione. «Non è la prima volta – ricorda Oreste Varese, organizzatore di Marmeeting – Si tratta di un problema storico che riguarda tutta la costa di Amalfi. Siamo certi il Fiordo verrà riaperto presto e non siamo preoccupati per l’evento, però sarebbe importante se venisse finalmente trovata una soluzione definitiva».
Per evitare che ciò accada, i social si sono mobilitati lanciando l’hashtag #openfiordo. Intanto, il giovane imprenditore Luigi Perrelli, in un’intervista rilasciata a ecampania.it, chiede al governatore Vincenzo De Luca che «il fiordo non resti dimenticato e isolato, sarebbe una sconfitta per la Regione Campania, l’ennesimo paradiso naturale rovinato. Salviamo il fiordo di Furore, ora e presto».





