«In un anno acquisteremo 340 autobus e 34 treni per un investimento complessivo di 600 milioni di euro, di cui 30 saranno destinati all’acquisto di materiale rotabile e 30 all’aumento del fondo regionale per il trasporto». Sono i numeri del piano annunciato da Vincenzo De Luca per il rilancio del trasporto pubblico in Campania. Il biglietto Unico resterà, così come i ticket aziendali, ma «si procederà ad una revisione delle tariffe».
Gli altri interventi previsti dal governatore sono il ripristino del metrò del mare, le funivie del Monte Faito e di Montevergine e perfino la realizzazione della funicolare sul Vesuvio. Esatto, proprio l’impianto di risalita che portava dalle pendici alla cima del vulcano, celebrato dalla famosa canzone e distrutto dall’eruzione del 1943. Del vecchio impianto esiste solo lo scheletro in rovina dell’ottocentesca stazione Cook.
In realtà già nel 1989 la Regione Campania commissionò all’architetto Nicola Pagliara il progetto di recupero della funicolare beneficiando dei fondi erogati in occasione dei Mondiali di calcio. Una volta consegnato il progetto ed ottenuti i permessi, furono avviati i bandi per acquistare le vetture, ma un gruppo di ambientalisti aprì una vertenza per chiedere la sospensione dei lavori poiché la struttura deturperebbe il già precario equilibrio ambientale del Parco nazionale del Vesuvio.


