«de Magistris aveva una missione e l’ha fallita». È solo uno degli attacchi che Roberto Saviano ha sferrato al sindaco di Napoli in un’intervista rilasciata ieri a La Repubblica. Il primo cittadino, che sta affilando le unghie per le prossime elezioni comunali, replica allo scrittore: «Chi dice che Napoli è uguale e che non è cambiato nulla è un fiancheggiatore involontario di chi fa il male della città». de Magistris non risponde solo a Saviano, «ma anche a tutti coloro che avrebbero gli strumenti intellettuali per capire che qui si sta facendo una rivoluzione».
Durante la presentazione della lista a suo sostegno del Partito del Sud, de Magistris si è chiesto «come si fa a non capire che cosa sta accadendo, come si fa a non capire che la fotografia è cambiata, come si fa a non capire che è stato tagliato l’ossigeno tra la camorra e la politica. Napoli bisogna conoscerla, non basta aver fatto nella propria vita una testimonianza di anticamorra». Per il sindaco le «parole pronunciate da un intellettuale oltre oceano, da chi avrebbe le capacità di analizzare quello che accade, fanno molto male, sono piombo».





