«Qualcuno ci dovrebbe spiegare come mai si è firmato un protocollo ad agosto 2014 con il quale si è sancito l’inizio di un processo ordinario, per la stipula di un accordo di programma, e immediatamente si è emesso un decreto legge sull’urgenza di intervenire su Bagnoli». Sono queste le parole di Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, alla conferenza stampa su Bagnoli delle ultime ore. «C’era talmente tanta urgenza di intervenire su Bagnoli – aggiunge de Magistris – che il commissario è stato nominato un anno e mezzo dopo».

Il sindaco cita prima l’ordinanza di dicembre 2013, poi il protocollo del 14 agosto 2014, poi il decreto “Sblocca Italia” sugli enti locali di novembre 2014. Parole pesanti e importanti quelle che de Magistris rivolge ai governi che si sono succeduti nel corso degli anni. Il sindaco parla di «latitanza, inerzia, omissione,compromissione, abuso». «Con quell’atto di urgenza e con la nomina del commissario il Comune è stato definitivamente espropriato dei propri poteri. Non solo: prima, si è fatto entrare dalla finestra il soggetto inquinante (Fintecna), poi ci si è accorti che l’abuso era talmente macroscopico che sarebbe potuto diventare sospetto, perciò è stato cambiato il soggetto privato».
In conclusione, il sindaco aggiunge che la legge e la nomina del commissario producono una: «violazione della costituzione senza precedenti con la giusta inquietudine di una commissione tra pubblico e privato, una sovversione della sovranità popolare e una mortificazione delle autonomie locali».





