I funerali di Gennaro Cesarano si terranno domani nella chiesa di San Vincenzo alla Sanità, a pochi passi da dove il 17enne è stato ammazzato nella notte tra sabato e domenica. Il padre Antonio aveva chiesto una cerimonia pubblica perché «Genny era un bravo ragazzo ed è anche colpa dello Stato se è stato ucciso». Ma non è possibile. La Questura teme che possano esserci disordini e per questo ha stabilito esequie blindate alle 7.30 del mattino.

Nel documento si legge: “Le modalità di tempo e di luogo in cui è avvenuto il decesso sono tali da far ritenere il fatto criminoso sia maturato in un contesto di criminalità organizzata. Considerato che la celebrazione dei funerali in forma pubblica e solenne potrebbe rappresentare occasione propizia per la commissione di azioni di rappresaglia, iniziative intimidatorie o comunque illegali con conseguente turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica, che vengano osservate tutte le cautele necessarie a evitare pregiudizi per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
Intanto, secondo le indagini a fare fuoco sul ragazzo non sarebbero stati solo due pistoleri ma almeno una decina di persone armate, in coppia su cinque moto. Un episodio allarmante che ha spinto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ad installare telecamere nel quartiere della Sanità.





