Dimenticate le scene di negozi iperaffollati e presi d’assalto da torme di acquirenti in preda alla febbre da saldi. Quest’anno gli annuali sconti su capi d’abbigliamento sono andati malissimo. A dichiararlo è il presidente di Confcommercio Napoli, Pietro Russo, che usa parole forti per descrivere la situazione dei dettaglianti nel capoluogo campano: «Una vera tragedia. O immaginiamo un altro tipo di struttura, o è meglio che di saldi non se ne parli più».

A cosa di riferisce Russo? Alla scansione temporale dei saldi: «Sono da rivedere nella loro struttura cadenzata in due periodi, invernale ed estivo. Servirebbe una liberalizzazione, senza periodo prestabiliti, in modo che ognuno, a scelta, può decidere quando fare i due mesi di salfi. Sicuramente per l’abbigliamento il Natale sarebbe più adatto del periodo immediatamente successivo».
«La vera tragedia è nel settore dell’abbigliamento – continua Russo – la situazione è patologica, resiste solo l’alto profilo. D’altra parte gli ultimi dati dello Svimez rappresentano la cartina tornasole della situazione economica di questo territorio. Mancando l’ossigeno dell’economia, cioè i soldi, la clientela acquista solo l’essenziale; anzi, neanche l’essenziale perché c’è un calo anche nel settore degli alimenti”, conclude Russo.





