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Maxi blitz anticamorra: 44 arresti e sequestro di beni da 20 milioni di euro

Coinvolto anche il fantino Mario Minopoli, che avrebbe montato il cavallo del clan Russo

Commercianti, imprenditori, titolari di esercizi ricettivi e perfino un fantino di fama internazionale. Sono tra le 44 persone arrestate nelle provincie di Caserta, Napoli, Perugia e Salerno per ordine del gip del tribunale partenopeo. La loro colpa più grande è quella di essere legati al clan dei Casalesi, e, in particolare, all’agguerrita fazione che fa capo alla famiglia Russo. Le accuse, a vario titolo, vanno dall’associazione per delinquere di tipo mafioso al trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza con minaccia o violenza e riciclaggio, reati aggravati dall’aver favorito il clan.

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Il fantino è Mario Minopoli, una vera e propria star che ha montato nei più importanti ippodromi internazionali come quelli di Londra e Parigi. Avrebbe condotto Madison Om, il cavallo del boss Massimo Russo, detto Paperino, tra i capi dell’omonimo clan.

Sequestrati beni per 20 milioni di euro. Si tratta di 5 aziende attive nel settore della distribuzione dei giochi elettronici da intrattenimento. Sigilli a 3.200 slot machine distribuite in centinaia di esercizi commerciali tra Campania, Toscana e Lazio. Il gruppo Russo, infatti, ha acquisito negli ultimi tempi posizioni monopolistiche nel fiorente mercato del noleggio e della gestione di slot machine e video poker. Sotto i riflettori anche la distribuzione del caffè, le sale bingo, la ristorazione presso i centri commerciali, i cavalli da corsa e le tipografie, oltre alle estorsioni, al controllo di appalti e ai rapporti con i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni.

La famiglia Russo rappresenta, da sempre, il nucleo centrale del clan dei Casalesi, essendo i suoi affiliati alle dirette dipendenze del boss Francesco Schiavone, detto “Sandokan”, detenuto al 41 bis. Il braccio destro di Schiavone, nonché capo della fazione, è Giuseppe Russo, detto o’ padrino, da anni anche lui in carcere al regime duro.

Dopo la cattura dei principali esponenti del clan la famiglia Russo ha assunto un ruolo di vertice: Corrado (l’unico fratello libero) e Raffaele Nicola sono indicati come i reggenti della famiglia dei Casalesi ed è a loro che è stato affidato il compito di riorganizzare le fila “soprattutto da un punto di vista militare”, come sottolineano gli investigatori.

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