È morto questa notte nel carcere milanese di Opera il boss Luigi Vollaro, detto il “Califfo”. Detenuto dal 1992 in regime di 41 bis, è stato il capo incontrastato della camorra nell’area vesuviana, in particolare a Portici. Nato nel 1932, Luigi Vollaro fu soprannominato “Califfo” per la sua grande fecondità: 27 figli avuti da una decina di relazioni.
L’organizzazione è stata definita dalle autorità competenti clan di accattoni per la venalità dei suoi affiliati che non risparmiavano alla richiesta di pizzo neanche modesti ambulanti che in prevalenza erano cittadini extracomunitari. Alleato alla Nuova Famiglia, acerrima nemica della Nco di Raffaele Cutolo, il clan Vollaro ha combattuto due sanguinose guerre di camorra: la prima, tra il 1977 ed il 1997, fu una faida intestina scandita da una ventina di omicidi, e l’altra, negli ultimi mesi del 2001 ed i primi del 2002, contro il clan Cozzolino.




