Dicembre è alle porte. Lo si capisce anche dai numerosi sequestri di fuochi d’artificio illegali. L’ultimo è avvenuto in un opificio di Mugnano, dove la guardia di finanza ha scoperto un’attività di produzione di materiale esplodente senza alcuna autorizzazione. Arrestati i responsabili, un 48enne e un 61enne di Melito, e sottoposti a sequestro il locale di circa 50 metri quadri e i fuochi, ovvero 7mila botti illegali già pronti per la vendita e oltre 28mila semilavorati denominati “cobra”, equivalenti alle più note “cipolle”, in procinto di essere confezionati, 50 kg di polvere pirica, per un quantitativo di oltre una tonnellata.
Nelle stesse ore, i carabinieri hanno scoperto un’altra santabarbara nel quartiere Ponticelli di Napoli gestita da un’intera famiglia di quattro persone. Sequestrati 108 ordigni esplosivi (20 kg), 977 artifizi pirotecnici convenzionali (16 kg), una pistola a gas privata del tappo rosso e quattro cartucce. I botti erano custoditi in casa e in auto: una situazione ad alto rischio che ha reso necessario l’intervento degli artificieri.




