Si recavano in Romania per reclutare un po’ di connazionali ai quali pagavano il viaggio promettendo loro un lavoro in Italia. Una volta arrivati, gli stranieri venivano privati dei documenti e costretti a mendicare all’angolo dei marciapiedi. Le indagini, cominciate nell’aprile 2015, hanno portato all’arresto di tre romeni nei comuni di Nocera Inferiore e di Caivano su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno. Altri due indagati, invece, sono riusciti a sfuggire alla cattura.
La banda di romeni obbligava i propri connazionali, spesso con disabilità fisiche, a mendicare per strada per poi farsi dare tutti i guadagni. I tre arrestati, di 22, 48 e 56 anni, sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone ed indagati anche per il reato di riduzione in schiavitù. Ipotesi, quest’ultima, per la quale il gip ha ritenuto non sussistente un quadro di gravità indiziaria.





