La Questura di Napoli sta indagando sul ferimento di un tifoso, accoltellato al polpaccio destro domenica sera nella curva A del San Paolo, durante la partita Napoli-Sampdoria. La polizia sta visionando le immagini dei sistemi di videosorveglianza all’interno dello stadio.

Il supporter azzurro è stato colpito nel corso di alcuni tafferugli scoppiati davanti a bambini e ragazze che stavano assistendo all’incontro. Una mischia al centro del settore ha portato a un fuggi-fuggi verso le uscite più vicine. Dopo qualche minuto la situazione è tornata alla normalità.
La polizia non è ancora riuscita a definire le cause a monte degli scontri. Sembra che però il calcio non c’entri. Gli investigatori non tralasciano la pista della criminalità organizzata. Spesso nelle curve del Napoli i tifosi sono legati tra loro dall’appartenenza a clan in lotta. Alcune sigle ultrà sono associate ad inchieste sull’infiltrazione camorristica all’interno dei gruppi organizzati. E la fede azzurra unisce sotto la stessa bandiera affiliati alle cosche del Rione Sanità e del quartiere Forcella, protagonisti negli ultimi tre mesi di sanguinosi agguati. Rivali nella vita, ma con un patto di non belligeranza tra le mura del San Paolo.





