Effettuare controlli a pompeiani di 2000 anni fa come se fossero dei normali pazienti. Uno studio ai confini della realtà oggi possibile grazie a un’apparecchiatura di ultima generazione messa a disposizione dalla Philips Spa Healthcare. Gli scheletri delle vittime della tragedia del 79 d.C., inglobati nel gesso, saranno indagati attraverso il supporto scientifico della Tac (Tomografia Assiale Computerizzazione multistrato). Il progetto, per la prima volta praticato e dall’alto valore scientifico, è finalizzato a individuare età, patologie mediche, abitudini alimentari e stili di vita degli antichi romani e interesserà tutti quei calchi sui quali per dimensione e condizioni sarà possibile praticare la TAC.
L’obiettivo dello studio radiologico è quello di acquisire immagini volumetriche multistrato dell’interno dei calchi e ricostruirle con potenti server dedicati alla diagnostica per immagini cliniche. La densità del gesso utilizzato per la tecnica del calco si presenta molto variabile nel tempo; basti pensare che i primi calchi risalgono al XIX secolo. Tale densità, simile a quella delle ossa che hanno quasi 2000 anni, costituisce un ostacolo da affrontare nella post elaborazione dei dati ottenuti con la moderna tecnologia evoluta.
L’apparecchiatura utilizzata è una moderna TAC da 16 strati modello MX16 con un potente tubo radiogeno da 5.0 MHU che può effettuare scansioni volumetriche total body in soli 100 secondi. Dispone anche di uno speciale algoritmo di acquisizione per eliminare gli artefatti causati da corpi metallici (M.A.R.) sulle immagini. Normalmente viene utilizzato per gli esami effettuati su pazienti portatori di protesi, utilissimo anche in questo ambito per eliminare gli artefatti degli elementi metallici di rinforzo inseriti dagli archeologi nei calchi.

Il progetto globale di restauro dei calchi, finalizzato alla conservazione e allo studio dei reperti, sta coinvolgendo archeologi, restauratori, antropologi, radiologi, ingegneri per rilievi scanner-laser, un tecnico di cartografia ed informatica e perfino odontoiatri. Questi ultimi esamineranno i denti delle vittime. Nella storia della medicina legale sono numerosi i casi di riconoscimenti effettuati attraverso la dentatura, su tutti l’indentificazione del corpo carbonizzato di Hitler. Dalla dentatura si può giungere alla determinazione di specie, sesso, età, provenienza, e addirittura abitudini, condizioni socioeconomiche e occupazioni (suonatori di strumenti a fiato, fumatori di pipa, carpentieri…). I primi studi hanno diagnosticato dei denti perfetti, frutto di un’alimentazione sana, con pochi zuccheri, ma in parte consumati dall’uso improprio di tagliare o spezzare oggetti con la forza delle mandibole.