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	<title>Campaniasuweb &#187; Articoli Blog</title>
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	<description>LA TUA REGIONE A PORTATA DI CLICK</description>
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		<title>Nuovo voltafaccia per Di Maio e il M5S?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2016 22:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Finelli]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Oggi, ancora una volta, il movimento 5 stelle, ha gettato la maschera e si è mostrato per quello che è: un covo di fascisti. Intervistato da Repubblica TV , Luigi Di Maio, con il suo irritantissimo aplomb da piccolo-borghese apprettato di provincia, ha dichiarato tutta la sua contrarietà alla gestazione per altri che lui, da &#8230; <a href="/blogs/nuovo-voltafaccia-per-di-maio-e-il-m5s/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Nuovo voltafaccia per Di Maio e il M5S?</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, ancora una volta, il movimento 5 stelle, ha gettato la maschera e si è mostrato per quello che è: un covo di fascisti.</p>
<p>Intervistato da Repubblica TV , <strong>Luigi Di Maio</strong>, con il suo irritantissimo aplomb da piccolo-borghese apprettato di provincia, ha dichiarato tutta la sua contrarietà alla gestazione per altri che lui, da maschilista, definisce utero in affitto. E ha precisato, seguendo le indicazioni assurde del comico che lo &#8220;comanda&#8221;, che <em>&#8220;<strong>la battaglia contro l&#8217;utero in affitto è sacrosanta, non possiamo pensare di aprire il supermarket dei bambini con un codice a barre su un bambin</strong>o&#8221;</em>    </p>
<p>Inoltre, come se non fossero sufficienti queste corbellerie, Di Maio ha sostenuto che bisogna rimandare la questione dell&#8217;adozione per le coppie gay a<strong> un referendum popolare</strong>. Perché si sa, i cinque stelle risolvono così la loro incapacità di prendere una decisione, con il mito populista e qualunquista della democrazia diretta.</p>
<p>Va da sè che, se per le coppie etero Di Maio avesse invocato lo stesso referendum, quantomeno avremmo detto che in lui vi è un&#8217;idea di coerenza e di giustizia. </p>
<p>Ma le cose non stanno così e dietro il ventilato ricorso al referendum vi è <strong>pregiudizio e conservazione</strong>. </p>
<p><strong>Gabriele Piazzoni</strong>, segretario nazionale di Arcigay ricorda &#8220;Fino alla settimana scorsa il Movimento 5 Stelle assicurava un sostegno quasi compatto alla stepchild adoption e addirittura rivendicava il traguardo del matrimonio egualitario, perciò con l&#8217;adozione piena. Ora il membro del direttorio, guarda caso nel giorno in cui Beppe Grillo dà la linea sul Corsera, vagheggia dietro la libertà di coscienza e addirittura chiede un referendum. Che succede nel Movimento 5 Stelle? a cosa è dovuto questo evidente riposizionamento? Perché Di Maio rincorre il centrodestra?&#8221;</p>
<p>La risposta, purtroppo, è sempre la stessa: Di Maio si è formato in un ambiente politico di estrema destra. Il padre, che lo ha iniziato alla politica, è stato un dirigente del <strong>Movimento Sociale</strong>. Come il padre di Di Battista. </p>
<p>Non facciamoci più domande. La risposta è tutta là. A destra. Ma molto a destra. </p>
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		<title>Pizza e vino come dico io: sommelier e produttrici con le mani in pasta</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 20:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[#sonocometumivuoi è il contest voluto da Giuseppe Pignalosa, patròn della pizzeria Le Parùle di Ercolano, allo scopo di riportare il tempio della pizza alle sue origini di luogo dove condividere il buon cibo in allegria. E quale modo migliore che quello di far mettere le mani in pasta a chi pizzaiolo non è mai stato? &#8230; <a href="/blogs/pizza-e-vino-come-dico-io-sommelier-e-produttrici-con-le-mani-in-pasta/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Pizza e vino come dico io: sommelier e produttrici con le mani in pasta</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>#sonocometumivuoi è il contest voluto da <strong>Giuseppe Pignalosa</strong>, patròn della pizzeria Le Parùle di Ercolano, allo scopo di riportare il tempio della pizza alle sue origini di luogo dove condividere il buon cibo in allegria. E quale modo migliore che quello di far mettere le mani in pasta a chi pizzaiolo non è mai stato?</p>
<p>Stavolta è toccato a noi sommelier e produttrici campane scendere in campo, ideando e realizzando ognuna <strong>la propria pizza con</strong> gli impasti leggerissimi di Giuseppe e, <em>ça va sans dire</em>, scegliendo il vino da abbinare.</p>
<p><strong>Manuela Piancastelli</strong>, titolare dell’azienda Terre del Principe di Castel Campagnano, ha preparato una pizza con ricotta di fuscella, guanciale, fave e Conciato Romano e ci ha abbinato il suo <strong>Roseto del Volturno</strong> da uve Pallagrello e Casavecchia. Un vino delicato, ma di carattere, caratterizzato dai sentori floreali e di frutti di bosco, perfettamente in sintonia con la pizza.</p>
<p>È la volta della collega <strong>Fosca Tortorelli</strong>, che ha proposto un pizza con burrata, carciofi arrostiti, Conciato Romano e pepe fresco e come ha scelto il <strong>Prosecco di Valdobbiadene sur lie di Casa Coste Piane</strong>. Un Prosecco “sui generis”, ottenuto con una rifermentazione naturale e spontanea in bottiglia, in cui spiccano la mineralità e la sapidità conferite dai terreni di origine. Le bollicine delicate compensano la cremosità della barrata e si sposano con gli altri ingredienti.</p>
<figure class="size-full" ><img class=" wp-image-44130" src="/wp-content/uploads/2016/02/12524257_10208934669266996_4522208942979470093_n.jpg" alt="Mentre inforno la mia pizza all’Amatriciana" width="640" height="348" /><figcaption><span class="text">Mentre inforno la mia pizza all’Amatriciana</span></figcaption></figure>
<p><strong>Marilena Aufiero</strong>, titolare azienda Bambinuto di Santa Paolina, ha realizzato una vera e propria pizza-gourmet con fior di latte, carciofi arrostiti e fettine sottilissime di baccalà, cotte insieme alla pizza. Per accompagnarla, niente di meglio che il <strong>Greco di Tufo Bambinuto</strong>: un vino di grande struttura ed espressività aromatica, che esalta il baccalà alla grande.</p>
<p>Anche <strong>Milena Pepe</strong> ha scelto il suo rosato per accompagnare la sua creazione culinaria: pizza con fior di latte, cipolla ramata di Montoro, caciocavallo irpino e guanciale. Il <strong>Rosato del Varo</strong>, a base di Aglianico, è risultato abbastanza forte e deciso da sostenere la sua pizza da “dura lupa irpina”.</p>
<p>Ed infine la mia pizza, ispirata all’Amatriciana, con pomodoro San Marzano, cipolla ramata di Montoro, guanciale e scaglie di pecorino romano. In abbinamento ho scelto il <strong>Piedirosso dei Campi Flegrei di Agnanum</strong>, vino cult di Raffaele Moccia, in ottima concordanza con la pizza grazie alle sue note fresche di frutti rossi, geranio, scorza di arancia e pepe nero. Decisamente saporito!</p>
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		<title>Nichi Vendola papà!</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2016 13:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Finelli]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Con la tecnica dell&#8217;utero in affitto &#8211; che preferirei chiamare gestazione per altri &#8211; è nato in Canada il figlio dell&#8217;ex governatore della Puglia Nichi Vendola e del suo compagno Ed Testa. Il figlio di Nichi e Ed si chiamerà Tobia Antonio. La notizia è stata confermata da persone vicine all&#8217;ex presidente della Regione Puglia. &#8230; <a href="/blogs/nichi-vendola-papa/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Nichi Vendola papà!</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con la tecnica dell&#8217;utero in affitto &#8211; che preferirei chiamare gestazione per altri &#8211; è nato in Canada il figlio dell&#8217;ex governatore della Puglia <strong>Nichi Vendola</strong> e del suo compagno Ed Testa. </p>
<p><strong>Il figlio di Nichi e Ed si chiamerà Tobia Antonio.</strong> La notizia è stata confermata da persone vicine all&#8217;ex presidente della Regione Puglia.</p>
<p>Ed Testa è il padre biologico del bimbo ed è canadese perché in Canada è possibile avere figli con la tecnica civilissima della gestazione per altri.<br />
Grande gioia è stata manifestata dai diretti interessati e da famigliari e amici della coppia. </p>
<p>Tanti auguri a <strong>Nichi Vendola</strong> al suo compagno e al piccolo Tobia. E complimenti ai paesi civili che lasciano le persone libere di realizzare il proprio progetto di vita e di genitorialità.</p>
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		<title>Capodimonte muore? È anche colpa nostra</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 10:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Nocera]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ho letto da qualche parte, negli ultimi giorni, un articolo dal titolo molto fatalista: “Capodimonte muore: Flagellazione di Caravaggio e preziosi dipinti vanno a Roma e al Nord”. Messa così pare che il celebre museo napoletano possa essere definitivamente spoliato delle sue ricchezze in favore degli avidi predoni posti al di là delle sponde del &#8230; <a href="/blogs/capodimonte-muore-e-anche-colpa-nostra/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Capodimonte muore? È anche colpa nostra</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto da qualche parte, negli ultimi giorni, un articolo dal titolo molto fatalista: “Capodimonte muore: Flagellazione di Caravaggio e preziosi dipinti vanno a Roma e al Nord”. Messa così pare che il celebre museo napoletano possa essere definitivamente spoliato delle sue ricchezze in favore degli avidi predoni posti al di là delle sponde del Garigliano. Così non è: <strong>parliamo di possibili prestiti</strong> che potrebbero (notare l’abbondanza di condizionali e periodi ipotetici) essere autorizzati dal Ministero dei Beni Culturali. Nello specifico: la <strong>Flagellazione caravaggesca</strong> sarebbe trasferita in prestito alla Villa Reale di Monza, mentre le opere di Artemisia Gentileschi potrebbero (potrebbero!) essere prestate per una mostra a Roma.</p>
<p>Posto che la girandola dei prestiti fra Musei non mi è mai piaciuta (ma è una personalissima valutazione, suscettibile di smentita), assistiamo di fatto a una levata di scudi in difesa del patrimonio artistico napoletano da parte degli stessi cittadini. Opera mirabile, certo. Peccato che, come abbia scritto Maurizio De Giovanni sul Corriere, <strong>«siamo gelosi di Caravaggio solo quando vogliono trasferirlo a Roma»</strong>. In altre parole: <strong>quanti di noi, negli ultimi anni o nella propria vita, sono andati a visitare il Museo di Capodimonte o le mirabili “Sette Opere di Misericordia” al Pio Monte di via Tribunali?</strong> Cosa facciamo noi napoletani perché questi musei vivano, e prosperino, e si inseriscano definitivamente nei grandi circuiti culturali dell’arte internazionale?</p>
<p>Al di là delle valutazioni di sorta, che lasciano sempre un po’ il tempo che trovano, dare una sbirciata ai numeri non fa mai male. Ebbene, secondo i dati diffusi dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali su “Visitatori e Introiti di Musei Monumentali e Aree Archeologiche Statali” per l’anno 2014, <strong>il celeberrimo Museo di Capodimonte conta 126mila 254 visitatori in totale</strong>, ben al di sotto dello stesso Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che vanta più di 350mila ingressi nell’anno solare. Se poi il confronto viene operato con altre città, ci rendiamo conto di quanto sia larga la forbice: la Galleria Borghese di Roma conta più di 508mila biglietti staccati; così come il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo (1 milione e 21mila visitatori) e gli Scavi di Ostia Antica (332mila ingressi). La Venaria Reale di Torino, Reggia idealmente confrontabile con quella di Capodimonte per la sua distanza chilometrica dal centro cittadino, conta ben 573mila visitatori, mentre le Gallerie dell’Accademia di Venezia ci parlano di oltre 183mila ingressi.</p>
<p>Città a vocazione iper-turistica, si dirà. Impossibile operare il confronto con Napoli, dato che i tour operator sfornano gente da ogni parte del mondo e la “scaricano” sui canali di Venezia o tra le strade di Firenze (di cui, per carità di patria, omettiamo i dati, disponibili nel pdf <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff; text-decoration: underline;" href="http://www.statistica.beniculturali.it/rilevazioni/musei/Anno%202014/MUSEI_TAVOLA7_2014.pdf" target="_blank">a questo link</a></strong></span></span>). <strong>Operiamo quindi il confronto con altre città a “minor vocazione turistica”</strong>: il Museo Archeologico di Reggio Calabria (sì, proprio quello dove sono custoditi i Bronzi di Riace) è stato visitato, nell’anno 2014, da 195mila persone; torniamo in terra campana, Reggia di Caserta: 428mila biglietti staccati. Andiamo un po’ più su, Trieste, Museo Storico del Castello di Miramare: 253mila ingressi. La Villa d’Este di Tivoli? 452mila ingressi.</p>
<p>La considerazione finale è quasi scontata: <strong>Capodimonte si attesta su medie da museo civico di provincia</strong>, indegne della sua importanza e del suo prestigio. «Vadano i turisti da Caravaggio, non vada Caravaggio dai turisti», scrivemmo in un pezzo di qualche giorno fa. Questo vale anche per noi; noi napoletani, che siamo i veri custodi di queste meraviglie che ci chiamano a gran voce. Sarebbe bello cominciare ad ascoltarle.</p>
<p>Tutti i dati sopraelencati sono disponibili <span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff; text-decoration: underline;" href="http://www.statistica.beniculturali.it/rilevazioni/musei/Anno%202014/MUSEI_TAVOLA7_2014.pdf">a questo link</a></span></strong></span>, pagina ufficiale del Ministero dei Beni Culturali</p>
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		<title>I militanti LGBT fermati dalla polizia a Roma.</title>
		<link>http://www.campaniasuweb.it/blogs/i-militanti-lgbt-fermati-dalla-polizia-a-roma/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 20:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Finelli]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Oggi le associazioni LGBT italiane si sono date appuntamento fuori al senato per far sentire la voce di quei cittadini a cui i diritti sono ancor oggi scandalosamente negati. Ma, incredibile a dirsi, la polizia ha impedito ai militanti pacifisti LGBT di avvicinarsi al Senato. Gianluca Grimaldi, giovane militante gay, ci racconta l&#8217;accaduto. &#8220;Gli attivisti &#8230; <a href="/blogs/i-militanti-lgbt-fermati-dalla-polizia-a-roma/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">I militanti LGBT fermati dalla polizia a Roma.</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi le associazioni LGBT italiane si sono date appuntamento fuori al senato per far sentire la voce di quei cittadini a cui i diritti sono ancor oggi scandalosamente negati.</p>
<p>Ma, incredibile a dirsi, la polizia ha impedito ai militanti pacifisti LGBT di avvicinarsi al Senato.</p>
<p>Gianluca Grimaldi, giovane militante gay, ci racconta l&#8217;accaduto.</p>
<p>&#8220;Gli attivisti LGBT di tutta Italia, in particolare di Bologna e Napoli, hanno risposto all&#8217;appello nazionale per una legge all&#8217;altezza di un Paese civile.<br />
Dopo un primo presidio in piazza delle cinque lune, nel centro di Roma, abbiamo superato una linea di sicurezza della polizia.</p>
<p>Vogliamo guardare in faccia chi ci nega i diritti&#8217;, questa è stata la nostra richiesta: una richiesta legittima che le forze dell&#8217;ordine hanno negato, impedendoci di arrivare di fronte al Senato.</p>
<p>Dopo ore di proteste, con tanto di sit-in che ha bloccato il traffico, alla presenza di operatori di televisioni nazionali, abbiamo stato chiesto di incontrare la senatrice Cirinnà che, però, non si è presentata.</p>
<p>A presentarsi e parlare con i rappresentanti delle maggiori associazioni è stato solo il senatore Lo Giudice&#8221;</p>
<p>A tale proposito il presidente di Arcigay Napoli dichiara: &#8220;l&#8217;Italia è il solo Paese in cui, purtroppo, se dovesse essere approvata una legge sulle unioni civili allo stato attuale, la comunità LGBT non riuscirebbe a gioire in pieno&#8221;</p>
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		<title>Un’altra vittoria di civiltà in Campania. Grazie a Chiara Marciani!</title>
		<link>http://www.campaniasuweb.it/blogs/unaltra-vittoria-di-civilta-in-campania-grazie-a-chiara-marciani/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 11:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Finelli]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa, il Consiglio Regionale della Campania ha respinto la mozione, presentata dai consiglieri Passariello e Gambino, una mozione che mirava a inibire nelle scuole attività volte all’educazione alla differenza e alla parità di genere. Insomma, una mozione presentata sull’onda emotiva di quella &#8220;psicosi gender” che ha investito la scuola subito dopo il varo &#8230; <a href="/blogs/unaltra-vittoria-di-civilta-in-campania-grazie-a-chiara-marciani/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Un’altra vittoria di civiltà in Campania. Grazie a Chiara Marciani!</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa, <strong>il Consiglio Regionale della Campania ha respinto la mozione, presentata dai consiglieri Passariello e Gambino,</strong> una mozione che mirava a inibire nelle scuole attività volte all’educazione alla differenza e alla parità di genere. Insomma, una mozione presentata sull’onda emotiva di quella <strong>&#8220;psicosi gender”</strong> che ha investito la scuola subito dopo il varo della legge 107, meglio nota come “Buona Scuola”, in cui è presente un comma rivolto, appunto, alla lotta alle discriminazioni. Un comma di civiltà e di modernità. Una prorità sacrosanta della scuola italiana, senza dubbio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Vera e propria eroina di questa vittoria di civiltà è stata l’assessore alle Pari Opportunità, Chiara Marciani</strong>, a cui ho chiesto una breve intervista per raccontare questo successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Assessore Marciani, può raccontarci, brevemente, come si è svolta la vicenda in consiglio regionale?</strong></p>
<p>Quella proposta dai consiglieri Passariello e Gambino era una vecchia mozione. Presentata a settembre, che non era ancora stata discussa. In realtà, non immaginavo che sarebbe stata messa all’ordine del giorno, poiché si tratta ormai di una mozione anacronistica. Una mozione proposta in seguito alle polemiche nate dopo il varo della legge sulla Buona Scuola, al cui interno si parla chiaramente di pratiche di contrasto alle discriminazioni fondate su orientamento sessuale e identità di genere. E si parla di educazione alla parità dei generi. Un elemento davvero importante di questa legge. Purtroppo il significato di questo’aspetto è stato frainteso e si è generato un immotivato panico “gender”. Però anche una circolare ministeriale del 15 settembre ha fatto chiarezza e ha spiegato che non c’era alcun pericolo “gender”. Inoltre, bisogna ricordare che i genitori, quando iscrivono i figli ad una scuola, prendono visione di un piano dell’offerta formativa in cui sono chiaramente espresse le azioni educative promosse dalla scuola. Anche quelle rivolte alla lotta alle discriminazioni e al bullismo omotransfobico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E come hanno reagito gli altri consiglieri durante il dibattito?</strong></p>
<p>Durante il dibattito, i consiglieri di maggioranza si sono espressi a favore della mia posizione. <strong>Hanno valorizzato i miei sforzi nella lotta alle discriminazioni.</strong> Anche i consiglieri del M5S.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quali sono i prossimi obiettivi del suo assessorato?</strong></p>
<p>Stiamo lavorando alla creazione di uno sportello contro le discriminazioni, partecipando ad un progetto afferente al <strong>FAMI</strong>, cioè al Fondo Asilo Migrazione e Integrazione del Ministero dell’Interno. E stiamo anche elaborando progetti che siano rivolti alle scuole sempre relativi alla lotta alle discriminazioni. Presto incontreremo <strong>la Direzione dell’Ufficio Scolastico Provinciale</strong> per mettere in essere buone prassi nelle scuole della nostra regione. Ovviamente, nelle diverse azioni che stiamo strutturando, un ruolo importante lo ha il rapporto con le associazioni, come <strong>Arcigay Napoli</strong>, da sempre sensibile a attiva nella lotta a qualsiasi forma di stigma e razzismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Insomma, le politiche di parità della Regione Campania, grazie all’Assessore Chiara Marciani, hanno acquisito nuovo smalto e nuova energia</strong>. Un’altra ragione per essere fieri di essere campani e aver fiducia in una regione che, presto, possa davvero definirsi come regione all’avanguardia per quanto concerne i diritti e le esigenze di tutte le minoranze.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In libreria il romanzo gay di Antonio Mocciola</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 11:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Finelli]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Antonio Mocciola è un giornalista e scrittore napoletano che, negli ultimi anni, si è particolarmente distinto per aver dato voce e storia ai paesi dimenticati della nostra penisola. Le Belle Addormentate, viaggio sconvolgente e affascinante attraverso l&#8217;Italia perduta, che Mocciola ha pubblicato poco più di un anno fa, è stato un vero e proprio caso &#8230; <a href="/blogs/in-libreria-il-romanzo-gay-di-antonio-mocciola/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">In libreria il romanzo gay di Antonio Mocciola</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Antonio Mocciola</strong> è un giornalista e scrittore napoletano che, negli ultimi anni, si è particolarmente distinto per aver dato voce e storia ai paesi dimenticati della nostra penisola. <em>Le Belle Addormentate</em>, viaggio sconvolgente e affascinante attraverso l&#8217;Italia perduta, che Mocciola ha pubblicato poco più di un anno fa, è stato un vero e proprio caso letterario e ha generato perfino casi di emulazione e rivalità.</p>
<p>Antonio è appena tornato da Modena, dove ha presentato, in anteprima assoluta, il suo nuovo romanzo pubblicato per l&#8217;editrice Milena dal titolo suggestivo, affascinante e &#8220;demodè&#8221;: <strong><em>Il Tempo degli Amaranti</em></strong>. Potremmo affermare che si tratta di un&#8217;interessante prova di letteratura rosa in salsa gay. Una sorta di <strong>Liala 2.0</strong>. <strong>Ovviamente, una Liala gay</strong>. Anche se il termine gay è troppo moderno per trovarlo in bocca ad Alberto, Ada o Emanuele. Struggenti protagonisti di questo romanzo.</p>
<p>Il Tempo degli Amaranti vi racconterà l&#8217;amore tra gli uomini, la fenomenologia degli incontri e la disperazione degli abbandoni ai tempi dell&#8217;invisibilità. Ai tempi, ormai remoti, di una disperata e irrisolvibile solitudine.</p>
<p>Incontro Antonio in un bar di via Chiaia, a Napoli, per definire alcuni dettagli dell&#8217;attesa pesentazione napoletana che avrà luogo a <strong>Poetè, il prossimo 24 febbraio alle 18.30 (info: 3494784545)</strong>.</p>
<p><strong>Antonio, perché per questo romanzo hai scelto gli amaranti?</strong><br />
L&#8217;amaranto era, per i greci antichi, il fiore che non appassiva mai. L&#8217;ho usato come simbolo di amore eterno, qualcosa che non sfiorisce mai. Una perfetta sintesi mélo!</p>
<p><strong>Perchè scrivere nel 2016 un romanzo rosa &#8220;alla maniera di&#8221; Liala, sebbene d&#8217;amore omosessuale?</strong><br />
Perchè io amo le cose inattuali, e Liala, essendo stata molto di moda, ora è superata. <strong>Liala aveva un pubblico femminile e gay</strong>, un pubblico che amava la moderata (vista con l&#8217;occhio di oggi) sensualità dei suoi eroi maschili. Il modo di amare delle sue eroine, spesso masochistico, faceva identificare molti gay dell&#8217;epoca</p>
<p><strong>La storia raccontata in <em>Il Tempo degli Amaranti</em> è una storia di difficile e sofferta accettazione ambientata nel secondo dopoguerra. Credi che le cose siano cambiate o alcune dinamiche, relative all&#8217;accettazione della propria omoaffettività, siano ancora attuali?</strong><br />
In certe province sono persino peggiorate. La cappa della riprovazione sociale era, appunto, solo una cappa. Soffocante, inibente, ma tutto sommato innocua. <strong>Adesso il bullismo omofobico e l&#8217;aggressività verso i gay sono persino incoraggiate da certi politici</strong>. A Berlino, prima del nazismo, i locali gay funzionavano alla luce del sole. In Italia il fascismo, a differenza dei romanzi di Liala, non è mai passato di moda.</p>
<p><strong>Cosa ne pensi tu, da scrittore e giornalista, dell&#8217;attuale faticosa discussione istituzionale sull&#8217;appropvazione del disegno di legge proposto dalla Senatrice Cirinnà?</strong><br />
Sono pessimista, e avvilito. Arriveranno a un accordo, ma solo per le tagliole europee. E <strong>sarà la legge più annacquata d&#8217;Europa</strong>.</p>
<p><strong>Qual è il tuo autore gay preferito, quello che, insomma, ti piacerebbe anche emulare?</strong><br />
Amo molto André Gide, ma <strong>Oscar Wilde resta il più grande</strong>. Il suo sguardo sprezzante e allo stesso tempo compassionevole sulla società è il più bel dono che un lettore, ancora adesso, può ricevere.</p>
<p>L&#8217;appuntamento con Antonio Mocciola e il suo romanzo è per mercoledì 24 febbraio, presso il Chiaja Hotel De Charme (via chiaia 216), alle 18.30. A parlarne con l&#8217;autore ci saranno anche Renè Bonante, make-up artist e l&#8217;editore Moreno Casciello. Le letture sono affidate al bravo Antonio Agerola.</p>
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		<title>Al via l&#8217;indagine su Don Euro!</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2016 21:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Finelli]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ricordate la storia dell&#8217;escort napoletano Francesco (Angelo) che a Le Iene ha denunciato la condotta disonesta di Don Euro, al secolo Luca Morini, che si spacciava per giudice e sperperava in lussi e stravizi i soldi estorti con inganno ai suoi parrocchiani? In queste settimane, una massiccia mobilitazione dei fedeli ha animato la vita della &#8230; <a href="/blogs/al-via-lindagine-su-don-euro/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Al via l&#8217;indagine su Don Euro!</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Ricordate la storia dell&#8217;escort napoletano Francesco (Angelo) che a <i>Le Iene</i> ha denunciato la condotta disonesta di Don Euro,</b> al secolo Luca Morini, che si spacciava per giudice e sperperava in lussi e stravizi i soldi estorti con inganno ai suoi parrocchiani?</p>
<p>In queste settimane, una massiccia mobilitazione dei fedeli ha animato la vita della parrocchia di <b>Caniparola</b>, nella Diocesi di Massa Carrara, in cui il parroco esercitava.<br />
La mobilitazione è stata dettata anche dal comportamento poco trasparente del <b>vescovo</b> che &#8211; stando al filmato trasmesso da <i>Le Iene</i> &#8211; ha cercato di minimizzare il comportamento di Don Euro con l&#8217;alibi di un possibile &#8220;recupero&#8221;.</p>
<p>Sempre tramite<i> Le Iene</i> abbiamo appreso che Don Euro, infatti, nonostante i suoi reiterati esecrabili comportamenti, era (e forse è ancora) comodamente alloggiato in un appartamento messo a disposizione dalla Diocesi, di cui risulta essere ancora parroco emerito. Proprio questa impunità ha, probabilmente, esasperato gli animi dell&#8217;intera comunità dei fedeli che, la scorsa domenica, ha organizzato una fiaccolata davanti alla Chiesa per esprimere il proprio biasimo.</p>
<p>È di queste ore la notizia, diffusa dalla Gazzetta di Massa e Carrara, che il caso Don Euro avrà uno <b>sviluppo giudiziario</b>, poiché tutti gli elementi raccolti in questa vicenda verranno analizzati anche dal nucleo investigativo dei carabinieri di Massa ai quali è stata affidata l’indagine dalla Procura della Repubblica.</p>
<p><b>Il p.m. Alessandra Conforti</b>, infatti, ha reso nota l’apertura dell’inchiesta. Si tratta, comunque, di un’indagine esclusivamente esplorativa.</p>
<p>E mentre la giustizia fa il suo giusto corso noi attendiamo gli esiti, sperando che la verità venga finalmente a galla.</p>
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		<title>Con 8€ a Roma per i nostri diritti!</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2016 17:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Finelli]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Mercoledì 24 Febbraio alle ore 16 riprenderà in Senato la discussione sulle Unioni Civili. (Sempre grazie ai 5stelle). Per l&#8217;occasione sarà necessario far sentire la nostra voce! Dunque tutti/e a Roma! Ecco perché ricordo dal mio blog che le associazione LGBT napoletane organizzano vari bus con partenza alle ore 11.30 dal Varco Pisacane (altezza Via &#8230; <a href="/blogs/con-8e-a-roma-per-i-nostri-diritti/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Con 8€ a Roma per i nostri diritti!</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mercoledì 24 Febbraio</strong> alle ore 16 riprenderà in Senato la discussione sulle Unioni Civili. (Sempre grazie ai 5stelle).</p>
<p>Per l&#8217;occasione sarà necessario far sentire la nostra voce! Dunque tutti/e a Roma!<br />
Ecco perché ricordo dal mio blog che le associazione LGBT napoletane organizzano vari bus <strong>con</strong> partenza alle ore 11.30 dal Varco Pisacane (altezza Via Duomo). Ritorno previsto in serata dalle 20.</p>
<p><strong>Il costo a persona è davvero popolare: 8€ andata e ritorno.</strong></p>
<p><strong>#vogliamoidiritti</strong></p>
<p><strong></strong>Per info: 081.522.88.15 &#8211; 349.75.84.462 www.arcigaynapoli.org</p>
<p>Il progetto grafico è di Luciano Correale</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sindaci, Imam e Vescovo uniti per discriminare. Accade a Caivano!</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2016 16:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Finelli]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Incredibile ma vero: mercoledì 24 febbraio 2016, alle 19:00, nell&#8217;Auditorium di Caivano Arte si terrà un incontro-convegno &#8220;progressista&#8221; e &#8220;illuminato&#8221; dal titolo &#8220;La famiglia è questa: padre-madre-figli, difendiamola insieme!&#8221; Sembra davvero un paradosso e, se non fosse tragico, sarebbe davvero esilarante! Anche a Caivano arriva l&#8217;enorme mistificazione delle associazioni che pensano di celebrare la vita, &#8230; <a href="/blogs/sindaci-imam-e-vescovo-uniti-per-discriminare-accade-a-caivano/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Sindaci, Imam e Vescovo uniti per discriminare. Accade a Caivano!</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibile ma vero: mercoledì 24 febbraio 2016, alle 19:00, nell&#8217;<strong>Auditorium di Caivano Arte</strong> si terrà un incontro-convegno &#8220;progressista&#8221; e &#8220;illuminato&#8221; dal titolo <strong>&#8220;La famiglia è questa: padre-madre-figli, difendiamola insieme!&#8221;</strong></p>
<p>Sembra davvero un paradosso e, se non fosse tragico, sarebbe davvero esilarante! Anche a Caivano arriva l&#8217;enorme mistificazione delle associazioni che pensano di celebrare la vita, seminando odio e pregiudizio.</p>
<p>L&#8217;incontro, voluto dal Comitato Difendiamo i Nostri Figli e dall&#8217;E.PRO.C.A., sarà organizzato anche grazie all&#8217;adesione del <strong>Vicariato Diocesano di Aversa</strong>.<br />
Il manifesto che pubblicizza l&#8217;incontro è stato, inoltre, affisso all&#8217;interno del liceo della città di Caivano, <strong>liceo che dovrebbe essere un luogo assolutamente laico e lontano da manifestazioni dal sapore politico e discriminatorio.</strong></p>
<p>Sul manifesto è possibile leggere che l&#8217;incontro è finalizzato a fare di <em>Napoli un faro di civiltà e di diritto per l&#8217;Europa</em>. <strong>Gli organizzatori del convegno probabilmente ignorano che le indicazioni europee sono dirette a fare dell&#8217;Italia un paese moderno e non preistorico ed ecumenico come quello che auspicherebbero i relatori dell&#8217;incontro.</strong></p>
<p>Cosa ancora più raccapricciante è leggere che all&#8217;incontro parteciperanno il sindaco di Caivano, <strong>Simone Monopoli</strong>, il sindaco di Cardito, <strong>Giuseppe Cirillo</strong>, il sindaco di Crispano, <strong>Antonio Barra</strong>, e sono previste la presenza anche del <strong>vescovo di Aversa,</strong> di un magistrato, il dottor <strong>Domenico Airoma, </strong>di Federico Tamburini, delegato del Comitato nazionale difendiamo i nostri figli e di <strong>Federico Iadicicco</strong>, redattore di Notizie Pro vita.<strong> È interessante registrare la presenza dell&#8217;Imam Nasser Hidouri!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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