Un mondo languido e frammentato, popolato da creature splendide, effimere, ma intrise di una solitudine insondabile. Giovani modelli prestanti, leziosi, ma allo stesso tempo malinconici e a tratti enigmatici, si offrono in un’ostentata e impudica intimità ammiccante. Benvenuti nell’universo del fotografo americano Jack Pierson, esponente, insieme a Mark Morrisroe, Phillip Lorca diCorcia e altri, di quella che verrà definita negli anni ‘90 la “scuola di Boston”. Dal 3 ottobre al 10 novembre le sue opere tornano a Napoli, allo Spazio Nea, per una mostra-omaggio voluta dall’amico Ernesto Esposito, designer e collezionista partenopeo.
Con “Cara Domani”, dal titolo di una delle opere emblematiche della collezione di Esposito (una delle prime word sculptures realizzate da Pierson a Napoli) si ha un punto di vista privilegiato su quell’estetica dell’istantanea che costituisce la cifra del lavoro di Pierson, ma allo stesso tempo si dà vita a un racconto fotografico che testimonia la lunga amicizia tra l’artista e il collezionista. Un racconto che si snoda in 54 immagini, 54 opere inedite, scattate tra Positano, Napoli e New York nel 1995, in occasione della prima mostra in Italia, proprio nel capoluogo partenopeo, del fotografo statunitense.
DOVE: Spazio Nea, via Costantinopoli 53 – piazza Bellini 59, Napoli
QUANDO: 3 – 10 ottobre ; lunedì-domenica ore 9.00-2.00
QUANTO: ingresso libero
INFO: 081.451358 –





