Campaniasuweb - LA TUA REGIONE A PORTATA DI CLICK

11°

giovedì 28 gen 2016 aggiornato alle 12:20

11°

L’arte è presente. Nel nome di Rey Mysterio

Oggi pomeriggio alla chiesa di San Giuseppe delle Scalze, Colt Coltrane. Gli artisti diffondono la loro arte a difesa del “sistema dell’arte”

«Ma… non lo firma?», chiese la giovane. «La mia firma vale 1 milione di dollari». Realtà o leggenda, Picasso introdusse la firma nell’arte per fissare il prezzo dell’opera. Poi l’arte si fece sempre più concettuale, sempre più contemporanea, sempre più legata all’artista. Il nome (la firma) è tutto. Si può provare a ripartire da zero? A far esprimere l’arte prima ancora dell’artista? E, appassionati di wrestling, vi sentite orfani di Rey Mysterio? Più rapida di un colpo di Colt. Più in controtempo di un brano di Coltrane, con un richiamo a Marina Abramovich… The Art is present!

Il wrestler Rey Mysterio: il nome del lottatore mascherato usato come pseudonimo dall’artista
Il wrestler Rey Mysterio: il nome del lottatore mascherato usato come pseudonimo dall’artista

Oggi la chiesa di San Giuseppe delle Scalze (salita Pontecorvo 65 a Montesanto) apre le porte (non fatevi ingannare dalle impalcature) all’arte di…? Eh no, l’abbiamo detto… il nome dell’artista non conta, sono le 3 tele che parlano, esplorando la femminilità senza tabù… Un titolo evocativo, “Nav She Va-Va She”, che suona come vanishing, scomparsa.

Evocazioni, pensieri, sensazioni… il pubblico fruirà ciò che si trova davanti. Allo spettatore sentirsi protagonista o autore. L’arte esce dal “cubo bianco” delle gallerie e torna in un luogo atavico, un tempo culla privilegiata delle più alte manifestazioni della creatività: la chiesa. Se pensate che: “potevo farlo io”, a questo ritroverete la vostra fede nell’arte. Lui cmq di chiama Nicholas, ma perché la scelta di rinominarsi Rey Mysterio? Una passione per il wrestling? «È tutto un gioco, una finzione». Come il wrestling appunto. Ma la sua arte è reale, l’artista è reale… appuntamento a oggi pomeriggio alle 18.00.

Leggi anche

L’arte messicana in mostra a Napoli

Sarà inaugurata il 28 gennaio al Cervantes una collettiva di sei artisti centramericani. Le loro opere sono un caleidoscopio pulsante di arte e creatività che ricordano la vitalità del loro paese