Tom Felton si commuove nell’incontro con i giurati del Giffoni. Il “bullo” Draco Malfoy si lascia travolgere dalle emozioni parlando con i ragazzi che hanno gremito la sala Truffaut e tra i quali non è mancato chi ha scelto di aspettarlo fin dalle prime ore del giorno prima cercando la posizione migliore nella piazza della Cittadella.
Durante la proiezione del video di benvenuto, l’attore si è emozionato al punto da doversi interrompere più volte, dicendo di essere «sopraffatto da quest’accoglienza»: «Mi sembra tutto bizzarro e bellissimo allo stesso tempo. Non mi considero famoso, ma essere qui a Giffoni, manifestazione che ha fatto un lavoro eccezionale, è per me un onore indescrivibile. Vi avverto, se continuate a piangere inizio anch’io». Detto fatto: occhi lucidi, voce rotta, battito accelerato, Felton ha dovuto riprendere fiato più volte. «Non sono solo io l’unico fortunato in questa sala. Tutti i ragazzi del Festival sono stati benedetti da quest’esperienza fuori dal comune».
Nell’incontro con i giornalisti, invece, torna a fare il duro: «Avrei voluto uccidere io Lord Voldemort», scherza con chi gli chiede cosa cambierebbe della saga di J.K. Rowling dopo che la stessa autrice ha dichiarato che, col senno di poi, avrebbe modificato qualcosa. «Per me è perfetta così com’è. Sarebbe come voler cambiare la favola di Jack e il fagiolo magico: ormai Harry Potter fa parte di noi», dice l’attore 27enne che ha iniziato a interpretare il ruolo di Draco Malfoy a 13 anni. Difficile equilibrare gioco e lavoro per chi passa l’infanzia sul set, ma Felton si dice fortunato: «Rispetto ai miei colleghi ho avuto la possibilità di alternare scuola e Hogwarts e questo mi ha fatto restare con i piedi per terra».
Intanto, si gode un po’ il sole del Sud, visto che sta girando un film tra Roma e la Puglia, “Stratton”, per la regia di Simon West. A gennaio 2016, invece, uscirà “Risen”, una sorta di detective story ambientata nel periodo post resurrezione di Gesù.