Un messaggio forte contro la camorra. Un pugno che viene inferto ai clan da una vittima sacrificale che si è opposta al racket. Il protagonista è un imprenditore di Villa di Briano, titolare di un’importante società di distribuzione all’ingrosso di prodotti alimentari. L’uomo si è rifiutato di pagare il pizzo a due esponenti dei Casalesi e ha fatto arrestare gli emissari del clan che si erano presentati nella sua azienda.

Mario Schiavone, 47 anni, e Pasquale Schiavone (cognato del pentito Nicola Panaro), 48 anni, si presentavano come emissari degli “amici di Sessa Aurunca e Mondragone” e pretendevano il versamento della somma di 10mila euro annue per la loro attività di distribuzione su quel territorio, con rate da versare in agosto e dicembre.
L’imprenditore era stata vittima di richieste estorsive già in passato. E anche in quelle circostanze gli estorsori erano stati denunciati e arrestati.





