«I tempi di definizione dei procedimenti civili e penali continuano ad essere eccessivi». È l’accusa fatta dal presidente della Corte di Appello di Napoli, Giuseppe De Carolis, durante la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario. Nella storica sede di Castel Capuano ci sono il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore, il sindaco Luigi de Magistris e una delle sue possibili avversarie alle prossime elezioni comunali, Valeria Valente.
Nel suo discorso De Carolis ha detto che, nonostante nell’ultimo anno siano stati raggiunti risultati positivi, nei processi penali i ritardi sono tali da comportare anche la scarcerazione di imputati per reati gravi e casi di prescrizione. «Tutto ciò – ha commentato – finisce col diventare una sorta di amnistia strisciante e perenne». Il presidente ha criticato anche le spese per i casi di ingiusta detenzione rimborsate con i fondi della cosiddetta Legge Pinto. Per quel che concerne la giustizia civile, invece, vi è la difficoltà a recuperare crediti in modo legale; ciò permette ai clan di offrire un servizio di recupero crediti illegale e criminale.
La situazione si è movimentata quando ha preso la parola Migliore. Durante il suo intervento, i cancellieri, con un drappo al braccio e un cartellino rosso alzato, gli hanno voltato le spalle per protestare contro la mancanza di riforme per bandire un concorso per il personale amministrativo. «Aboliremo il reato di immigrazione clandestina che si è rivelato inutile, inefficace e dannoso – ha dichiarato il sottosegretario – Nell’anno in corso c’è stata una forte contrazione nei tempi dei procedimenti e i pagamenti hanno avuto un incremento del 105%». Migliore ha sottolineato che «ci sono ancora disagi e difficoltà, ma sono allo studio altri interventi di carattere normativo, per esempio investiremo nell’informatizzazione «Sarò al servizio della giustizia – ha concluso – partendo da una realtà come quella napoletana».





