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sabato 30 gen 2016 aggiornato alle 12:20

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Studenti napoletani presi a martellate: «È stata Casa Pound»

Due raid nel giro di poche ore davanti alla scuola Elio Vittorini al Rione Alto

Un ragazzo con il volto ricoperto di sangue. E poi le spranghe e i martelli con cui è stato aggredito. Sono le foto pubblicate su Facebook dal collettivo Ex-Opg – Je sò pazzo, che denunciano il raid di una decina di militanti di Casa Pound avvenuto stamattina davanti al liceo Elio Vittorini al quartiere Rione Alto di Napoli. I giovani, poco più che 20enni, si sarebbero presentati con il chiaro intento di intimidire alcuni studenti della scuola riconosciuti come di “sinistra”.

Secondo quanto scrive il collettivo Jè sò pazzo, gli aggressori hanno accerchiato un 15enne, colpendolo poi con un pugno dietro la testa che gli ha fatto perdere i sensi. Subito dopo gli assalitori hanno iniziato a distribuire volantini di Blocco Studentesco, organizzazione legata a Casa Pound, promettendo agli studenti un’ulteriore aggressione all’uscita da scuola se avessero parlato. A quel punto, gli alunni hanno esposto uno striscione con su scritto “Vittorini Antifascista”.

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Il secondo raid è avvenuto dopo l’uscita da scuola: alcuni ragazzi stanno tornando a casa quando davanti a loro spuntano tre soggetti, armati di manganelli e martelli, che prima iniziano a lanciare bottiglie di vetro, poi si scagliano contro gli studenti, colpendoli ripetutamente al volto e alla testa con mazze e martelli, e recuperando addirittura oggetti contundenti dalla vetrina di un negozio. Fondamentale l’intervento dei passanti, che hanno riconosciuto gli uomini travisati come “i fascisti” del quartiere, mettendoli in fuga frettolosamente. Due ragazzi vengono soccorsi e portati in ospedale: per loro traumi cranico facciali, ferite e contusioni al volto e sulla testa per un totale di quasi 20 punti di sutura, e sospette fratture in attesa dei risultati della Tac a cui sono stati sottoposti.

«Un atto pianificato di incredibile follia e ferocia – scrivono i membri di Je sò pazzo – avvenuto in pieno giorno, in una strada affollatissima! Basta guardare le foto per capire che siamo davanti a un tentato omicidio!».

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