«Ragazzi, permettetemi di dirvi: andate a scuola! Andateci. Non ne fuggite. Non fatevi vincere dalla sfiducia. La scuola è vostra, così come vostro è il futuro». È l’appello rivolto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’inaugurazione dell’anno scolastico all’istituto Sannino-Petriccione di Ponticelli, difficile quartiere della periferia est di Napoli. Sono 2.000 gli studenti che partecipano a un evento a cui prendono parte, tra gli altri, il sindaco Luigi de Magistris, il direttore scolastico regionale Luisa Franzese, l’astronauta Samantha Cristoforetti, il cardinale Crescenzio Sepe e il ministro dell’Illstruzione Stefania Giannini.

«La camorra e le mafie possono essere sconfitte. La camorra e le mafie saranno sconfitte. E voi, giovani di Napoli, sarete alla testa di questa storica vittoria», ha detto Mattarella ai ragazzi. «Liberi dalle mafie, dalle cosche, da ogni condizionamento illecito. Voglio ripeterlo con forza mentre Nicola Barbato, della Polizia di Stato, lotta per la vita: a lui va affetto e riconoscenza», ha aggiunto riferendosi all’agente ferito durante un’operazione anti estorsione. «È importante per l’Italia, e per l’Europa intera, il modo con il quale saremo capaci di integrare i figli dei migranti – ha continuato il Capo dello Stato – La scuola italiana ospita oggi 800mila studenti stranieri: più della metà di questi è nata in Italia».





