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sabato 23 gen 2016 aggiornato alle 20:50

Maxi operazione anticamorra: in arresto anche noti ristoratori di Napoli

Decapitato il clan Mariano dei Quartieri Spagnoli. In manette anche Mario Savio, che nel 2006 presentò in Tv il libro “La malavita” come simbolo anticamorra

Maxi operazione nel centro di Napoli e in altre località italiane contro il clan camorristico dei Mariano. I carabinieri, su richiesta della Dda partenopea, hanno arresto 43 persone (34 in carcere e 9 ai domiciliari). Sono ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, ricettazione, traffico di stupefacenti, detenzione e porto abusivi d’armi comuni e da guerra. Tra le persone arrestate ci sono anche titolari di noti esercizi commerciali napoletani.

carabinieri

Il clan Mariano, egemone nei Quartieri Spagnoli, esercitava il suo potere criminale attraverso lo spaccio di droga, imponendo il pizzo ad operatori commerciali, gestendo il riciclaggio del denaro sporco e nella contraffazione di capi di abbigliamento ed orologi di lusso.

Il clan aveva anche interessi nella politica: Antonio Casillo, candidato alla Municipalità del quartiere Montecalvario con Forza Sud, si sarebbe venduto alla cosca per garantire appalti e lavori pubblici in occasione dele elezioni amministrative del 2011.

Tra gli arrestati figurano anche Mario Savio e suo figlio Pietro. Savio, nonostante la condanna all’ergastolo mai realmente scontata per motivi di salute, avrebbe presidiato il territorio imponendo il pizzo ai commercianti della zona a ridosso di via Toledo. Nel 2006 pubblicò il libro “La malavita”, presentandolo a trasmissioni televisive come il “Maurizio Costanzo Show” e “Buona Domenica”.

In manette anche Patrizio Franco e Umberto Frattini, titolari di note pizzerie nella zona di Montecalvario che però non risultano sequestrate. Uno dei due sarebbe anche socio di un’agenzia di pompe funebri utilizzata per riciclare denaro sporco.

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