«Mi dispiace dover fare questo evento, ma è un riconoscimento per l’eroismo e il senso di grande civiltà di suo marito. Mi dispiace davvero tanto». È quanto ha detto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla moglie di Anatolij Karol, l’ucraino di 38 anni ucciso durante una rapina a Castello di Cisterna nel tentativo di fermarne gli autori alla cui memoria è stata consegnata la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Una cerimonia riservata dopo la quale il Capo dello Stato ha giocato teneramente con la figlia più piccola della vittima.
«Mirabile esempio di eccezionale tensione morale, di elette virtù civiche e di straordinario coraggio a difesa dei valori della legalità, spinti fino all’estremo sacrificio, suscitando l’ammirata riconoscenza dell’Italia tutta». Sono le parole di Sergio Mattarella contenute nella pergamena che accompagna la medaglia d’oro.
In un tweet, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha scritto: «Anatolij Korol era ucraino. Immigrato. Ha salvato degli italiani. Al suo valore medaglia d’oro. Alla moglie e alle figlie eterna gratitudine».





