Sono quattro le candidature per le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Napoli. Alla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature del Pd, oggi alle 12.00, sono stati ufficializzati i nomi di Antonio Bassolino, Marco Sarracino e Valeria Valente. Per il Psi è in campo l’oncologo Antonio Marfella. Non è stata accettata la candidatura di Umberto Ranieri, poiché ha presentato circa 1200 firme soprattutto di semplici elettori e non di tesserati del partito come previsto dall’articolo 3 del Regolamento delle primarie.
Bassolino e Sarracino avevano già presentato le loro firme nei giorni scorsi: l’ex governatore ha presentato 700 firme, Sarracino 627 e la Valente 834. Le candidature sono ora al vaglio della commissione di garanzia presieduta da Giovanni Iacone che dovrebbe esprimersi entro oggi. Eventuali ricorsi possono essere presentati alla commissione antro la mezzanotte del 6 febbraio. Dal 7 febbraio parte ufficialmente la campagna delle primarie.
«Non accogliere le oltre mille firme di elettrici ed elettori del centro sinistra a sostegno della mia partecipazione alle primarie è una manifestazione di ottusità burocratica e un grave errore politico – ha detto Umberto Ranieri – Il Pd a Napoli rischia di ridursi ad una sommatoria informe di gruppi e notabili che ne impedisce lo sviluppo e l’apertura alla società. Ranieri si riferisce anche al consenso che la sua proposta di aprire le sottoscrizioni per le candidature alle primarie non solo ai tesserati del Pd ma anche ai semplici elettori: «Trovo singolare – ha spiegato – e sconcertante che dirigenti nazionali abbiano ritenuto fondata la richiesta di non limitare ai soli iscritti la scelta dei partecipanti alle primarie senza poi intervenire efficacemente perché fosse adottato anche a Napoli la procedura prevista a Milano e a Roma. Hanno condiviso una tale dissennata e misera condotta, escluso il giovane Marco Sarracino, i candidati Antonio Bassolino e Valeria Valente. Ringrazio le elettrici e gli elettori di Napoli – conclude Ranieri – che, nel volgere di 48 ore, hanno sottoscritto la mia candidatura. Una barriera burocratica ne ha reso vano lo sforzo. Continueremo a lavorare perché il loro impegno generoso non si disperda ma prosegua nella battaglia civile per la nostra città».





