«Leggo allibito e furente il titolone de Il Mattino di oggi, nel quale un certo Antonio Bassolino dichiara “non ho tempo da perdere con gli sfaccendati” a proposito della sua assenza al confronto con i propri elettori Pd». Esordisce così Antonio Marfella, medico oncologo, candidato alle primarie del Partito Democratico per la corsa a sindaco di Napoli. «Quale cittadino napoletano, quale vessillifero del Psi oggi, il più antico e glorioso partito d’Italia, mi ritengo direttamente e profondamente offeso da tali allucinanti dichiarazioni, se confermate e reali».
Dopo queste parole, ancora contenute, Marfella si lascia andare (citiamo testualmente, ndr): «Da questo momento posso ben dichiarare che tanta slealtà e scorrettezza svelano finalmente il vero volto di zombie e di gomorra nel vetero pd di napoli , come certificato dalle indagini in corso e da queste dichiarazioni. chiamo quindi alla resistenza partigiana casa per casa, cittadino per cittadino , tutti i cittadini della citta’ metropolitana di napoli che da pianura ad acerra, da terzigno a giugliano, ogni domenica mattina fanno la corsetta non sul lungomare ma al cimitero per colpa di questi marziani di gomorra». L’oncologo rilascia le sue dichiarazioni pubblicamente, sul suo profilo Facebook.

Non è tutto. Marfella rincara la dose. Citando sempre testualmente: «Riconfermo il giuramento fatto sul letto di morte della signora anna varriale di giugliano nel maggio del 2009 al pascale che mi fece giurare che mai avrei abbandonato la lotta contro coloro che avevano distrutto la sua terra con le ecoballe di taverna del re. lo giuro! “maledetti bastardi, siamo ancora vivi!” Saviano, frase finale di gomorra….frase finale di queste primarie di slealtà, cazzimma e gomorra del 2016.a napoli…per quanto mi riguarda».





