Con 164 sì, 79 no e 5 astenuti, il Senato ha confermato la decisione della Giunta per le Immunità di dire “sì” all’uso delle intercettazioni di Marcello Dell’Utri nell’ambito della vicenda della Biblioteca dei Girolamini di Napoli. L’ex senatore è indagato per peculato in merito alla sottrazione di libri dalla biblioteca.
La posizione di Dell’Utri fu stralciata da quella di altri imputati, tra i quali l’ex direttore e consulente del ministero dei Beni culturali Marino Massimo De Caro, condannato a sette anni di reclusione come principale responsabile del saccheggio di libri antichi spariti dalla biblioteca. Allo stato la posizione di Dell’Utri è ancora al vaglio degli inquirenti nella fase delle indagini preliminari.
Dell’Utri, interrogato negli anni scorsi dai pm, ammise di avere ricevuto tre libri da De Caro, sostenendo che si trattava di regali e di ignorarne la provenienza. L’ex senatore restituì due libri, riservandosi di consegnare il prezioso volume dell’Utopia di Tommaso Moro, che non era riuscito a ritrovare nella sua biblioteca di Milano. Agli inquirenti Dell’Utri ricordò i suoi rapporti di amicizia con De Caro, da lui segnalato all’allora ministro Galan (all’epoca ministro dell’Agricoltura poi passato ai Beni Culturali) per il quale De Caro svolse attività di consulenza.





