La Guardia di Finanza ha notificato 49 provvedimenti giudiziari (29 inviti a dedurre e 20 ordini autoritativi) emessi dalla Corte dei Conti di Napoli a dirigenti delle aziende sanitarie, ospedaliere ed universitarie campane per danno erariale. Le indagini hanno permesso di riscontrare somme indebitamente spese a carico del bilancio della Regione Campania pari a circa 16 milioni di euro in ragione dell’assegnazione di incarichi di primario e vice primario negli ospedali campani in esubero rispetto a quanto previsto dalla spending review.
Solo tra dicembre 2014 e dicembre 2015, sono stati retribuiti 523 incarichi di primario e pagate 1915 indennità di dirigenza in eccedenza rispetto alla dotazione organica prevista. Nonostante il decreto commissariale emesso dalla Regione Campania nel 2014, nei limiti dei parametri definiti dall’intesa Stato-Regioni, in tutte le strutture della Campania (esclusa l’Asl Napoli 1 Centro) non si è provveduto a contenere la spesa, accorpando le strutture per riportare il numero di primari e vice in esubero rispetto a quanto imposto dal governo.
Le richieste sono finalizzate ad interrompere immediatamente il pagamento degli incarichi individuati per impedire un ulteriore dispendio di risorse: ben 2 milioni di euro al mese. In merito a questo punto la Corte dei Conti deciderà il 29 febbraio, ma è probabile che la Regione Campania intervenga prima.





