Campaniasuweb - LA TUA REGIONE A PORTATA DI CLICK

domenica 24 gen 2016 aggiornato alle 19:47

Tangenti per la refezione scolastica, 11 arresti

L'associazione criminale vinceva gli appalti promettendo posti di lavori a parenti e amici dei dirigenti pubblici. In diversi casi i bambini sono stati male per il cibo scadente

Tangenti per il cibo nelle scuole. I carabinieri hanno arrestato 11 persone (sei carcere e cinque ai domiciliari) tra imprenditori e amministratori pubblici. Sono accusate di aver fatto parte, a vario titolo, di un’associazione per delinquere, che in maniera irregolare, corruzione, frodi e la promessa di posti di lavoro a parenti ed amici, ha ottenuto appalti per la fornitura di pasti in scuole delle province di Napoli, Avellino e Salerno. Le altre misure restrittive consistono in tre divieti di dimora e tre obblighi di presentazione alla Polizia giudiziaria.

refezione scuola

Le mense coinvolte nell’inchiesta sono quelle delle scuole materne ed elementari di Casalnuovo e Sant’Agnello (Napoli), di Montoro Inferiore e Solofra (Avellino) e di Maiori e Padula (Salerno).

Secondo le indagini della Procura di Napoli, gli indagati intendevano anche etichettare confezioni di pomodori provenienti dalla Cina per farle falsamente risultare come prodotte in Italia. Inoltre, il cibo servito nelle mense scolastiche era di scadente qualità (in alcuni casi scongelato e ricongelato). È capitato talvolta che i bambini si sono sentiti male dopo aver pranzato a scuola.

Il sodalizio si serviva di referenti territoriali, prevalentemente donne, che, forti dei rapporti vantati con alcuni membri delle diverse commissioni di gara, veicolavano agli stessi informazioni negative, talvolta non veritiere, sul conto delle ditte concorrenti che venivano fatte oggetto di una vera e propria attività di “dossieraggio” al fine di determinarne l’esclusione dalla gara.

Coinvolti nell’inchiesta l’ex vicesindaco di Maiori, Antonio Romano, e Marcello Colella e Antonello Negro, rispettivamente dirigenti dei comuni di Solofra e Montoro Inferiore. Sono tutti sottoposti a obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia giudiziaria. In stato di libertà sono indagati l’assessore al ciclo integrale dei rifiuti del comune di Padula, un dirigente e due dipendenti del comune di Solofra, un dirigente del comune di Montoro Inferiore e un dirigente bancario.

Leggi anche