Il 29 gennaio alle ore 21.00 al Palapartenope di Napoli si esibiranno cantanti e comici di Made in Sud e Colorado Cafe per raccogliere fondi per la piccola Aurora, la bambina della Terra dei Fuochi affetta da una grave neoplasia al cervello, e per altri bimbi affetti da analoghe patologie. È l’obiettivo dello spettacolo di beneficenza “Insieme per Aurora”, organizzato dall’associazione Terra dei Cuori (presidente onorario Gigi D’Alessio) e da Loredana Daniele, figlia di Pino Daniele. I bambini sono le prime vittime della Terra dei Fuochi. Lo sottolinea anche l’aggiornamento del rapporto dell’Istituto superiore di sanità sulla situazione epidemiologica nei 55 comuni campani, inseriti tra le province di Napoli e Caserta.
Secondo le analisi, il profilo di salute dei piccoli presenta alcune criticità nel primo anno di vita: eccessi di bambini ricoverati per tutti i tumori in entrambe le province di Napoli e Caserta ed eccesso di incidenza e di ricoverati per tumori del sistema nervoso centrale rispettivamente per la provincia di Napoli e di Caserta. In età pediatrica e pediatrico-adolescenziale, i tumori del sistema nervoso centrale sono in eccesso sia come incidenza che come numero di ricoverati nel Napoletano, mentre nella provincia di Caserta il dato sui ricoveri mostra un eccesso per questi tumori nelle due classi di età indagate. Le leucemie risultano in eccesso solo come numero di bambini ricoverati nel Casertano.
«La protezione della salute infantile, in questo quadro – chiarisce l’Iss – deve necessariamente iniziare con la tutela della salute nel periodo prenatale, perseguendo l’obiettivo di garantire alle donne in gravidanza un ambiente sicuro, secondo le più recenti raccomandazioni. Va inoltre rafforzata l’attività di prevenzione rispetto ai rischi ambientali per la salute infantile, evitando esposizioni indebite dei bambini a inquinanti ambientali, con uno sforzo integrato della famiglia, della scuola e dei pediatri di libera scelta».
Un aspetto rilevante per l’area della Terra dei fuochi riguarda la deprivazione socioeconomica: i bambini che vivono in zone povere sono più vulnerabili perché possono cumulare diversi fattori quali malattie croniche e diete meno sane, che possono dar luogo a ulteriori effetti sinergici negativi sulla salute. «I bambini – spiega il report – che vivono in condizioni sociali avverse presentano infatti esposizioni multiple e cumulative, sono più suscettibili ad una ampia varietà di sostanze tossiche ambientali e spesso non hanno accesso a un’assistenza sanitaria di qualità per ridurre gli effetti di fattori di rischio ambientali».





