Non ce l’ha fatta Ercolano. Sarà Mantova la capitale italiana della cultura 2016. Il verdetto è arrivato alle 17.00 da Roma. Il presidente dell’apposita commissione, Marco Cammelli, comunica al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, e in diretta streaming, di aver scelto la città dei Gonzaga.
Mantova ha avuto la meglio sulle altre nove le finaliste: Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni. Franceschini ha detto che è stata premiata «la città più pronta». Una beffa per Ercolano che fino a poche ore fa sembrava potesse spuntarla. E invece, il comune del vesuviano, simbolo dell’antiracket e patria dei reperti archeologici più belli del mondo, non ce l’ha fatta. Una doccia gelata per il sindaco renziano Ciro Buonajuto, partito alla volta di Roma insieme alla sua giunta, ai consiglieri comunali e ai rappresentanti delle associazioni che hanno partecipato alla compilazione del dossier.
Mantova riceverà un milione di euro. Una cifra importante, ma solo un “piccolo” investimento per la città che potrà promuoversi in campo nazionale e internazionale creando una sicura crescita economica.




