Nel Duomo di Napoli tornano alla luce gli affreschi trecenteschi della preesistente cattedrale angioina. La notizia è riportata dal Corriere del Mezzogiorno. I dipinti sono stati restaurati grazie ai fondi del grande progetto Unesco per il Centro storico, di cui 4 milioni sono andati al Duomo, uno dei tre cantieri che rispetterà la scadenza dell’Unione europea del 31 dicembre.
I lavori hanno riguardato il restauro delle cappelle Carbone e Seripando, il rifacimento del sottotetto della navata sinistra e la tinteggiatura delle volte, gli impianti di illuminazione e la terrazza, vera “novità” per le visite nella chiesa più importante di Napoli. Qui, oltre agli affreschi, sarà possibile ammirare l’antica macchina in legno costituita da una “foresta” in acciaio che sostiene tutto il “cassetto nato” del Duomo. I fondi, però, non sono bastati a restaurare le coperture della navata destra, cui servirebbe un altro finanziamento di circa un milione di euro.
I turisti, e non solo, potranno ammirare un panorama di Napoli diverso dal solito, dall’alto della cattedrale. Al tetto vi si accederà con un ascensore e, una volta in alto, il camminamento partirà dalla terrazza che costeggerà la parte destra del transetto, per giungere ad un’altra terrazza di livello inferiore, situata sopra il lato sinistro della cappella di Santa Restituta dei Neri, detta anche Tesoro vecchio. È qui che originariamente erano custodite le ampolle con il sangue di San Gennaro e dalla finestra antistante venivano mostrate al popolo. Quando, però, nel 1557 il tesoriere Mariano Catalano scivolò per la scala a chiocciola con la reliquia fra le mani, le ampolle furono spostate nella più sicura Cappella del Tesoro.





