Efesto è il Dio greco dell’invenzione e dell’ingegneria. Un artigiano dal brutto carattere, silenzioso e burbero che nelle viscere del suo vulcano, tra il fuoco e la lava, crea gioielli preziosi per le altre divinità. La sua figura ricorda quella di tanti giovani flegrei, geniali e testardi, che come vulcani sopiti sono pronti a dare sfogo al magma ardente ed informe che si portano dentro. È con questo spirito che nasce il nome di Efestoval – Festival dei Vulcani, la rassegna itinerante ideata e diretta dal drammaturgo, regista e attore Mimmo Borrelli, che dal 5 al 26 settembre porterà il teatro nei Campi Flegrei.
Il programma offrirà un calendario di otto appuntamenti che consentiranno al pubblico di vivere in modo speciale luoghi d’eccezione, mai utilizzati prima d’ora nel teatro: fabbriche dismesse, cantieri navali, cantieri siderurgici, istituti scolastici, laghi, la riserva di caccia del re nei pressi della zona Fusaro, antiche ville di coloni e possidenti. Siti densi di una miriade di vicende, fatti di cronaca, personaggi e realtà sociali che nel secolo scorso hanno costituito un fulcro decisivo della vita sociale della comunità flegrea.
IL PROGRAMMA
5 settembre, ore 20.30 – Parco Cerillo: Mimmo Borrelli porta in scena la sua lettura “Napucalisse”, canto di struggente intensità e alta poesia in cui l’autore-attore racconta la storia dell’amato e odiato Vesuvio e traccia una comunanza tra il vulcano e l’uomo napoletano.
9 e 10 settembre, ore 20.30 – Circolo Ilva di Bagnoli: “Capatosta” con Gaetano Colella e Andrea Simonetti. È il racconto dell’incontro, in uno spogliatoio dell’Acciaieria di Taranto, tra uno “storico” operaio ed un giovane laureato in economia assunto, come tanti, per sostituire il padre morto di tumore.
13 settembre, ore 20.30 – Cantiere Postiglione: con “Odissea” Mario Perrotta interpreta un monologo che incrocia mito e quotidiano, accorciando le distanze tra Itaca e il Salento, per portare in scena la rabbia di un giovane di oggi, un “Telamaco contemporaneo” stanco di attendere il padre e di sentire i commenti di tutta quella gente che nel bar della piazza si ritrova a parlare di lui, della sua presunta follia e della sua famiglia mancata.
15 settembre, ore 20.30 – Lago Miseno: Vincenzo Pirrotta è il protagonista di “N’gnanzoù – Storie di mari e di pescatori”. N’gnanzoù, parola onomatopeica che in realtà è il suono prodotto dai pescatori siciliani nel momento del ritiro delle reti, diventa l’occasione per raccontare storie, vicende e personaggi di una comunità di pescatori.
18 settembre, ore 20.30 – Parco Cerillo: “Tranche de vie” è un laboratorio con gli ospiti della comunità Dedalo, del Dipartimento di Salute Mentale di Pozzuoli, con la regia di Maura Perrone e Roberta Serretiello. Un viaggio tra i ricordi attraverso i racconti antichi e frammentati dell’incontro dei nostri genitori.
18 e 19 settembre, ore 6.00 – Stazione Ferroviaria della Cumana di Torregaveta: “Memorie e versi dei Campi Flegrei”, laboratorio di Mimmo Borrelli con 8 giovani attori professionisti su testi tratti dalle sue opere “’A Sciaveca” e “Sepsa”.
22 e 23 settembre, ore 20.30 – Scuola Media Paolo di Tarso: la compagnia milanese MOM presenterà “WOW”: wonderful odd world”, spettacolo nato dallo studio del testo “Alice nel paese delle meraviglie”. Alice è il pubblico, che giunto in luogo, in un giorno apparentemente come gli altri, entra in uno dei possibili “mondi delle meraviglie”, per poi sparire ancora nella città.
26 settembre, ore 20.30 – il Parco Vanvitelliano del Fusaro: la rassegna si chiude con “Patria Puttana”, con Enzo Moscato, Cristina Donadio e Giuseppe Affinito.
QUANTO: 15€ ; ridotto under 25: 10€
INFO: 328.1725718 –





