Tanta sofferenza, molto gioco e qualche errore. Sampdoria-Napoli è un’altalena di emozioni e occasioni. arrivano tre punti fondamentali per la squadra di Sarri che a Marassi vince alla Benitez: segnando più dell’avversario, ma lasciando spazio alle speranze blucerchiate fino a 10 minuti dal termine.
Pronti, via e Gonzalo Higuain sbaglia il primo pallone in area da qualche tempo a questa parte; ma sarà solo il prologo di quello che accadrà di lì a poco: il Pipita si incunea nella difesa doriana e sblocca il match con il 21esimo gol in 21 partite. Il raddoppio è firmato da Lorenzo Insigne che trasforma, magistralmente, un rigore procurato da Albiol. Il primo tempo si chiude con la squadra di Montella che approfitta di uno svarione difensivo azzurro e accorcia le distanze con Correa. Si va al riposo, dunque, con il risultato in bilico e la Sampdoria aggressiva.
L’episodio che sembra cambiare il match è l’ingenua espulsione di Cassani. Dagli sviluppi del calcio di punizione nasce il capolavoro di Marek Hamsik che si trasforma in giocatore di futsal, semina il panico nella difesa di casa e batte di punta Viviano per il 3-1 che sembra chiudere la partita. Ma non è così. Riaffiorano i fantasmi della gara d’andata quando Eder accorcia le distanze, con l’evidente complicità di Pepe Reina.
Il Napoli gioca bene in fase propositiva, bene i singoli in fase difensiva, ma il reparto complessivamente fatica un po’. A quel punto la partita la chiude definitivamente Mertens (subentrato, come spesso accade, ad Insigne) con un sinistro in diagonale che non lascia scampo a Viviano.
C’è solo tempo per un altro errore del Pipita, ma non gli si può rimproverare davvero niente in una stagione come questa. Azzurri a più cinque (in attesa del posticipo) sulla Juventus e a più sei sulla Fiorentina. L’Inter (raggiunta sull’1-1 dal Carpi e ferma a meno sei) e la Coppa Italia sono archiviate, la risposta arriva, dopo giorni di polemiche, dal campo.






