Dalle ceneri della Città della Scienza nasce il primo museo interattivo in Europa interamente dedicato al tema della salute, delle scienze e tecnologie biomedicali e della prevenzione, basato sulla sperimentazione diretta dei fenomeni da parte dei visitatori. Si tratta di Corporea, un progetto che sarà aperto al pubblico da dicembre 2016. Ma l’edificio che l’ospiterà, sarà inaugurato venerdì 4 marzo, data simbolo del rogo che tre anni fa distrusse il polo scientifico.
L’edificio, progettato dallo studio Pica Ciamarra Associati e realizzato dalla Pacifico Costruzioni, ha una superficie complessiva di oltre 5.000 mq articolata su cinque livelli. L’area espositiva, interattiva e multimediale, che occuperà i primi 3 livelli dell’edificio e, che con i suoi oltre 2.000 mq di superficie, rappresenta la più grande esposizione interattiva sui temi della salute in Europa. Al Livello 4 ci sarà l’incubatore della salute che ospiterà moduli per PMI e startup operanti nel settore del biomedicale e dell’e-health. Le imprese ospitate faranno parte del BIC di Città della Scienza e potranno fruire delle facilities messe a loro disposizione, tra cui il FabLab. Al livello 5, da cui si gode lo straordinario panorama del golfo di Pozzuoli, un’area polivalente sarà destinata alla realizzazione di eventi temporanei, convegni e altri incontri, anche in connessione con il Centro Congressi di Città della Scienza, che è tra i più significativi del Mezzogiorno.
L’edificio ospiterà anche una grande cupola, per oltre 120 posti a sedere, dove grazie a tecnologie di proiezione 3D, saranno programmati show didattici fortemente spettacolari dedicati al tema della salute e delle scienze biomediche. La cupola sarà utilizzata anche come planetario. L’obiettivo atteso è di oltre 200mila visitatori all’anno e di oltre 180mila spettatori all’anno per gli show del Dome 3D/Planetario annesso al museo interattivo, che si aggiungono ai 100mila attuali.
Il concept del percorso espositivo del futuro museo è opera di un gruppo di lavoro di Città della Scienza coordinato da Vittorio Silvestrini assieme a un folto comitato scientifico composto da ricercatori, scienziati e medici delle Università Federico II, Seconda Università di Napoli, Parthenope, Università di Salerno, Università Sapienza di Roma, centri di ricerca del CNR, ma anche, e questa è una delle grandi novità del progetto, associazioni di cittadini portatori di patologie, docenti e istituti scolastici e altre realtà sociali.
Corporea farà parte della rete dei musei della scienza impegnati sullo stesso tema e con cui sono state già scambiate esperienze e progetti, dal Deutsches Hygiene Museum di Dresda al Parco delle Scienze di Granada, dal Glasgow Science Centre alla Cité des Sciences di Parigi.





