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venerdì 29 gen 2016 aggiornato alle 12:20

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Corruzione a Ischia, obbligo di dimora per il consigliere regionale Maria Grazia di Scala

Arrestato l’ex comandante dei vigili urbani di Barano ed indagato il sindaco del comune. Le accuse sono peculato, concussione, abuso d’ufficio, falsità materiale ed ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale in atto pubblico

Terremoto sull’isola di Ischia. I carabinieri hanno arrestato cinque persone, tra cui l’ex comandante dei vigili urbani di Barano, Antonio Stanziola, con l’accusa di peculato e corruzione. Nel vortice dell’inchiesta anche Maria Grazia Di Scala, consigliere regionale di Forza Italia, per la quale è stata emessa un’ordinanza di obbligo di dimora, il sindaco di Barano Paolino Buono, indagato per abuso d’ufficio, e l’attuale comandante dei vigili urbani, Ottavio Di Meglio.

Maria Grazia Di Scala
Maria Grazia Di Scala

L’inchiesta ha preso le mosse nel novembre del 2013 a seguito della denuncia di un venditore ambulante. Le indagini, poi, si sono estese sulle attività illecite di Stanziola che, abusando della propria carica, avrebbe chiesto tangenti agli operatori del mercato comunale per ottenere licenze. A causa del rilascio di queste autorizzazioni sono indagati il sindaco e un funzionario dell’ufficio commercio. L’ex comandante avrebbe inoltre acquistato, attraverso denaro pubblico, materiale utilizzato a fini privati per l’organizzazione di fiere e mercati.

Tra gli episodi più eclatanti, il tentativo di acquistare a un prezzo estremamente conveniente un albergo, nei cui confronti lo stesso Stanziola aveva emanato un’ordinanza di abbattimento proprio per ottenere un deprezzamento del valore del bene.

Maria Grazia Di Scala è indagata per il reato di falso materiale commesso quando all’epoca dei fatti assisteva come avvocato Raffaele Piro (titolare di un piccolo albergo ai Maronti e anche lui indagato), favorendo Stanziola in una vicenda legata ad un abuso edilizio.

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