Ammonta a più di 10 milioni di euro il danno all’Erario in relazione al pagamento della cosiddetta “indennità di continuità assistenziale” in favore di ex guardie mediche. L’inchiesta coinvolge 50 persone, tra cui 7 dirigenti della Regione Campania e 43 tra dirigenti e funzionari delle Asl. All’inizio le indagini erano incentrate sulla sola Asl NA1, poi sono state estese a tutte le Asl della Regione. La Polizia Tributaria ha, quindi, riscontrato come la cattiva gestione nel settore fosse ben più estesa di quanto inizialmente si potesse prevedere.
È stato accertato che un’indennità, soppressa nel 2005 a seguito dell’introduzione di una ben più vantaggiosa “indennità omnicomprensiva” per effetto della sottoscrizione dell’Accordo Collettivo Nazionale (ACN), ha continuato ad essere liquidata dalla maggioranza delle Asl campane, fino ai nostri giorni, a tutti i medici convenzionati. Detto in soldoni, i medici hanno trovato, in modo del tutto illegittimo, entrambe le indennità in busta paga.





