Una coppia è stata arrestata dai carabinieri a Caivano con l’accusa di violenza sessuale aggravata sulla loro figlia di tre anni. Nel corso delle indagini, è emerso che l’uomo avrebbe costretto la bimba a subire atti sessuali in presenza della madre, la quale, sebbene avvisata in più occasioni dalla figlia dei comportamenti assunti dal convivente ai suoi danni, non li impediva, omettendo di denunciarli. Il gip ha disposto la detenzione in carcere per l’uomo (R.C.) e gli arresti domiciliari per la donna (M.F.). I due non sono sposati ma convivono da tempo.

I fatti sono stati scoperti durante le indagini sulla morte di Fortuna Loffredo, la bambina di sei anni precipitata da un palazzo del Parco Verde di Caivano il 24 giugno 2014, ma sono completamente autonomi rispetto a quell’episodio nel quale pure si ipotizza che la piccola possa essere stata vittima di violenza sessuale.
La coppia arrestata oggi abita in un’altra zona di Caivano, ma frequentava il palazzo da dove è caduta Fortuna perché in uno degli appartamenti vivono i genitori di M.F. Cosa ancora più drammatica è che la donna finita ai domiciliari è anche la mamma di Antonio, il bimbo di 3 anni caduto dall’ottavo piano della sua abitazione un anno prima della morte di Fortuna.
Inoltre, nello stesso palazzo abitava anche un’altra coppia che è stata arrestata nei mesi scorsi con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti della loro figlia di 12 anni.





