Conto alla rovescia per il Premio Civitas che per la sua XIX edizione punta alle stelle dello spazio, del cinema e del teatro. Ovvero, l’astronauta Samantha Cristoforetti, il regista Giuseppe Gaudino e il direttore teatrale Franco Dragone. I tre riceveranno il riconoscimento domenica 4 ottobre al Teatro San Carlo e non, come è consuetudine, nell’antico Macellum di Pozzuoli a causa delle avverse condizioni atmosferiche. Il premio è stato realizzato dall’artista Lello Lopez che ha creato un’opera originale, ispirandosi alle suggestioni singolari della sua arte: una mano d’acciaio coperta da una stella marina.
Perché la scelta è caduta proprio su questi tre personaggi? Giuseppe Gaudino, puteolano doc, è protagonista in queste settimane del film “Per amor vostro”. Il direttore teatrale Franco Dragone, genio del Cirque du Soleil, ha esportato all’estero il suo sofisticato talento da campano con un pubblico complessivo di più di 85 milioni di persone. E infine, l’astronauta Samantha Cristoforetti, napoletana d’adozione per i fondamentali anni di formazione trascorsi all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli e alla Federico II; una donna che lo scorso gennaio ci ha commosso dedicando alla scomparsa di Pino Daniele una fotografia del golfo di Pozzuoli, scattata dalla Stazione Spaziale Internazionale. Insomma, un tris di eccellenze premiati quali ambasciatori del patrimonio artistico, paesaggistico e culturale di Pozzuoli nel mondo. Nomi che vanno ad aggiungersi alla lunghissima lista di personalità trasformate nel tempo in testimonial del Civitas, da Sophia Loren a Tilda Swinton, da Lucio Dalla a Dante Ferretti.
Sebbene la serata non si svolgerà al Macellum, il Premio Civitas sta lavorando per realizzare un innovativo impianto d’illuminazione installato nel sito romano da donare alla città con la Regione Campania, il Comune di Pozzuoli e la Sovrintendenza Archeologica. Firmato dall’architetto Filippo Cannata, il progetto propone un sistema di luci artistiche che regaleranno una suggestiva e sostenibile veduta notturna dei resti di uno dei più importanti e antichi mercati romani, dopo quello di Roma e Capua. Obiettivo: far emergere al meglio l’immagine del sito, noto come Tempio di Serapide. «Attraverso dei corpi illuminanti a sorgente LED a garanzia di un’illuminazione sostenibile – spiega Paolo Lubrano, fondatore del Premio Civitas – ridisegneremo la fisionomia originale del sito archeologico, esaltando le caratteristiche e i punti attualmente in ombra del Macellum».





