Schnitzler lo scrisse nel 1897 e lo vide rappresentato per la prima volta a Berlino nel 1920, dopo il veto della censura tedesca e prima di subire un processo per pornografia. Oggi (dal 27 al 29 novembre) Mario Gelardi porta il “Girotondo” dell’autore austriaco sul palco dell’NTS. Rititolato “360º” e ambientandolo nel XXI secolo, si indagano le manie, le fobie e le perversioni all’interno del rapporto di coppia, in dieci quadri, dieci declinazioni, dieci esercizi di stile teatrali. In scena con Carlo Caracciolo (anche coregista), Riccardo Ciccarelli, Annalisa Direttore, Fabiana Fazio, Annarita Ferraro, Carlo Geltrude, Irene Grasso, Gennaro Maresca e Alessandro Palladino.

Lo spettacolo mantiene il meccanismo teatrale del testo composto da dieci quadri, ognuno messo in scena da due personaggi: un uomo e una donna di differenti condizioni sociali. Ogni volta si ripropone un dialogo amoroso che termina in un incontro sessuale. Poi, uno dei due personaggi diventa protagonista della scena successiva insieme a un nuovo compagno che sarà a sua volta anche nel dialogo seguente.
Come spiegano Gelardi e Caracciolo: «Girotondo è una catena, proprio per questo si può rivoluzionare lo schema voluto da Schnitzler e iniziare da un altro punto perché, comunque, si ritornerà a quello di partenza. Un angolo di 360°, appunto, in cui la partenza e l’arrivo si danno sempre la mano».





