Un’ora per parlare ai ragazzi di migrazioni, tensioni internazionali, scambi di immagini e di idee, di nuovi scenari, di barriere che sembrano crollare e di confini e divisioni sempre nuove. È “Ma che bella differenza”, lo spettacolo-conferenza, prodotto dal Teatro dell’Archivolto di Genova, che andrà in scena martedì 16 febbraio alle 10.00 al Teatro dei Piccoli di Napoli. Un monologo dedicato ai bambini dai 9 anni in su che, attraverso storie di Paesi vicini e lontani, fa comprendere e accettare l’importanza della diversità, vivendola come un valore aggiunto anziché un elemento di paura e diffidenza.

«Parole come cultura, etnia, identità – commenta l’attore e regista Giorgio Scaramuzzino – riempiono sempre più, e sempre più spesso a sproposito, i discorsi dei politici e le colonne dei giornali. L’uso e l’abuso, spesso strumentale, di questi concetti rischia di far apparire le culture come strutture monolitiche e immutabili. E così togliere il crocifisso dalle scuole, battersi in favore di regionalismi o contro l’immigrazione non dà conto di conflitti culturali, ma di costruzioni ideologiche, manipolazioni politiche che finiscono per diventare opinioni diffuse e condivise». Quale messaggio, quindi, arriva ai più piccoli e che futuro li aspetta? Questi sono i quesiti affrontati in scena. Utilizzando testi dell’antropologo Marco Aime, viene creato un percorso di conoscenza e di informazione sulla diversità dedicato ai più piccoli, futuri cittadini e protagonisti del domani.
DOVE: Teatro dei Piccoli – Mostra d’Oltremare, via Usodimare (ingresso lato zoo), Napoli
QUANDO: 16 febbraio, ore 10.00
QUANTO: 7€
INFO: 081.2395653





