Uno ritrovato, uno letteralmente inarrestabile. Gonzalo Higuain e José Callejon annichiliscono, supportati da una squadra che gira a mille, una Lazio incapace di creare pericoli veri.
Il turno infrasettimanale, sulla carta favorevole alla Juventus, non gioca tiri mancini a Sarri che porta a casa una vittoria fondamentale nonostante le assenze di Hysaj e Allan. Maggio e David Lopez non brillano, ma confermano che la forza del Napoli risiede nell’idea di gioco e nell’identità di squadra, non solo negli interpreti.
I partenopei partono aggressivi, Higuain non sfrutta un regalo di Basta, ma poi segna. Di petto. E firma il vantaggio azzurro con la rete numero 23 in altrettante partite. Il raddoppio arriva con un preciso pallonetto di Callejon che non sbaglia un taglio, se non quello dei capelli.

Il secondo tempo inizia com’era finito il primo: con il Napoli che fa la partita e schiaccia i biancocelesti. Ma poi gli azzurri perdono campo senza riuscire più a ripartire (soprattutto dopo l’uscita dal campo del Pipita) e concedono spazio a Keita e compagni. Reina non corre reali pericoli, ma Sarri non sembra apprezzare il netto calo di concentrazione dei suoi.
La seconda frazione di gioco è anche quella in cui arriva, finalmente, un segnale forte da parte di un direttore di gara. Irrati, in risposta ai cori dei tifosi laziali, sospende la partita per circa tre minuti: si aspetta la decisione del giudice sportivo che non potrà girarsi dall’altra parte.
Il Napoli infila la settima vittoria consecutiva in campionato e tiene a distanza la Juventus, ancora vittoriosa in questo turno. Intanto, il 13 febbraio si avvicina.





