Ciò che avviene conviene? Al San Paolo finisce 1-1, agli ottavi va il Villarreal grazie alla vittoria della scorsa settimana al Madrigal. Sarri opta nuovamente per il turnover, senza rinunciare ad Hamsik e ad Higuain. Ma non basta per avere ragione di una squadra ben organizzata, e fortunata, come quella spagnola. La centesima partita tra Coppa Uefa ed Europa League è fatale al Napoli che comanda il gioco per buona parte del match, rischiando qualcosa, e alla fine non va oltre il pareggio.
Il primo tempo consegna agli annali un avvio bloccato, con i partenopei titubanti e forse un po’ impauriti. La prima occasione è per la squadra di Marcelino, ma ci pensa Pepe Reina a salvare il risultato. Tocca poi a Marek Hamsik sbloccare la gara, con un gran tiro dal limite: il capitano, dopo qualche critica di troppo nelle ultime uscite, si carica la squadra sulle spalle e, a fine gara, sarà il migliore dei suoi.
I secondi 45 minuti si riaprono con lo stesso copione. Villarreal ben chiuso, con le due linee molto vicine, e abile nel ripartire. La squadra di Sarri soffre a tratti e ci pensa ancora il numero uno azzurro a salvare, ma lo stesso Reina non può nulla contro la sfortuna e contro il cross di Pina che, senza deviazioni, si insacca beffardo alle sue spalle. Non porta al gol neanche il grandissimo sforzo nell’ultimo quarto d’ora, con il Pipita ben disinnescato dalla retroguardia avversaria e con un Insigne molto impreciso.
Il Napoli non vince dalla gara contro il Carpi dello scorso 7 febbraio. Ma questa eliminazione, che dal punto di vista mentale potrebbe frenare Higuain e compagni, potrebbe anche dare una mano in ottica campionato. L’applauso scrosciante del San Paolo dopo il triplice fischia testimonia l’impegno profuso sul campo e, probabilmente, l’idea che da oggi si potrà puntare tutto sulle rimanenti 12 gare di Serie A. Quasi come se ci si fosse tolti un peso. Quasi.






