E venne il giorno tanto atteso dai tifosi partenopei. Dopo oltre un quarto di secolo il Napoli torna a giocarsi una partita che potrebbe risultare decisiva nella corsa al titolo, soprattutto da un punto di vista psicologico. Allo Juventus Stadium roccaforte bianconera mai violata dagli azzurri finora, si affrontano le prime delle classe. Contro gli storici rivali bianconeri la squadra di Sarri deve superare l’ultimo ostacolo di maturità per potersi seriamente candidare alla lotta scudetto; nel corso della storia sono solo sette le volte in cui il Napoli è uscito trionfante da Torino, tra cui si ricordano soprattutto quelle dell’era Maradona. La sfida di stasera rappresenta per tutta la città la madre di ogni partita, una partita che va al di là del mero significato calcistico, che simboleggia la rivalsa del Sud contro lo strapotere del Nord, di una terra da sempre calpestata e vessata che cerca ora la sua rivincita. Spetta ai calciatori che stasera vestiranno la maglia azzurra portare in alto l’orgoglio e di un intero popolo.
Il tecnico toscano in vista del big match non cambia la formazione e si affida ai suoi uomini di fiducia. Dopo aver scontato il turno di squalifica rientra in cabina di regia Jorginho, il cui dinamismo sarà utile anche per gli inserimenti di Allan ed Hamsik, il capitano che in passato più volte ha punito la vecchia signora. Come al solito il peso dell’attacco ricadrà su Higuain, capocannoniere incontrastato il cui confronto contro il dirimpettaio Dybala rappresenta una sfida nella sfida dal sapore tutto sudamericano. Ma in assoluto ciò che farà la differenza sarà la fame di vittoria e la cattiveria agonistica, due qualità che sono spesso mancate negli ultimi anni sotto la guida di Mazzarri prima e Benitez poi, al cospetto di uno stadio che si trasforma, con l’aiuto di tifosi provenienti da tutta Italia e specie dal Sud, in una bolgia dantesca.
Allegri sarà costretto a fare a meno di diverse pedine. In difesa mancheranno gli infortunati Chiellini e Caceres, cosi come saranno ancora assenti Lemina, Asamoah e Mandzukic. Proprio l’assenza dell’arcigno difensore italiano ha fatto sì che Allegri valutasse l’opzione di effettuare un cambio di modulo, passando dal 3-5-2 con il quale la squadra torinese ha raggiunto il record di 14 successi consecutivi, al più classico 4-4-2, arretrando Lichtsteiner ed Evra sulla linea dei difensori. Anche in mediana Allegri ha ancora dubbi da sciogliere, con Khedira appena recuperato che potrebbe partire dalla panchina, mentre Cuadrado dovrebbe giocare dal primo minuto per sostenere in attacco Morata e Dybala, con Pereyra possibile carta da sfruttare in corso d’opera.
Sarà una sfida giocata sui nervi e sull’attenzione, che il Napoli potrà far sua gettando in campo il cuore oltre l’ostacolo, per regalare finalmente ai tifosi napoletani una gioia attesa da anni.
PROBABILI FORMAZIONI
Juventus (4-4-2): Buffon-Lichtsteiner-Barzagli-Bonucci-Evra-Marchisio-Khedira-Pogba-Cuadrado-Dybala-Morata. A disposizione: Neto-Rubinho-Rugani-Sandro-Padoin-Sturaro-Romagna-Hernanes-Pereyra-Favilli-Zaza.
Napoli (4-3-3): Reina-Hysaj-Albiol-Koulibaly-Ghoulam-Allan-Jorginho-Hamsik-Higuain-Insigne-Callejon. A disposizione: Gabriel-Rafael-Chiriches-Regini-Maggio-Strinic-Lopez-Chalobah-Valdifiori-El Kaddouri-Mertens-Gabbiadini.





