Quando cammini, anzi corri, a testa alta, è facile inciampare in qualche ostacolo. Che questo si chiami Simone Zaza, o polpaccio di Raul Albiol, poco conta. La caduta sarà fragorosa, e rialzarsi ancor più difficile. Perché il Napoli, allo Juventus Stadium, per buona parte della gara ha provato ad imbastire gioco, e i bianconeri ripartivano in seconda battuta. Avete capito bene: la follia di cui parlava Sarri, andare a Torino e imporre il nostro gioco, è stata inglobata e rilasciata sul campo di gioco. Ed è facile adesso capire quanto sia forte la Juventus, ed ancor di più quanto sia incredibile la stagione azzurra.
Partiamo dalla difesa bianconera: un muro. Lichtsteiner e Evra hanno totalmente inaridito il fondamentale gioco sulla fascia dei nostri Insigne e Callejon, e Pogba e Cuadrado alti non permettevano le solite sovrapposizioni di Ghoulam e Hysaj, ben attenti a difendere contro due dei giocatori più forti della Serie A. Il recupero di Khedira, piazzato su Hamsik, ha bloccato l’altra fonte di invenzioni. Jorginho, con Allan sul solito Pogba (grande prestazione del francese) e col capitano guardato a vista dal tedesco, aveva giusto possibilità di passaggi all’indietro, o tentativi di lanci più o meno lunghi non certo presenti nel nostro DNA. E Marchisio da tenere d’occhio. Barzagli e prima Bonucci, poi Rugani, marcavano il nostro Pipita. Dietro, importantissimo prestare attenzione alla velocità di Dybala e Morata.
Una partita a scacchi tra due maestri, Allegri e Sarri. Vinta dal più fortunato, come spesso si vuole in questi casi. Nessuna delle due squadre si è mostrata superiore all’altra. Uno 0-0 scritto, tramutata dal tiro di Zaza deviato da Albiol in 1-0 e, cosa più importante, in un +1 in classifica, con il Napoli scavalcato.
Quindici vittorie consecutive, compresa questa, per gli juventini. Il Napoli si ferma ad otto vittorie consecutive. La rimonta bianconera è quindi riuscita, dopo un avvio di campionato che aveva fatto preludere a ben altri obiettivi. Mai dare per morta la vecchia signora, lo dicevamo già qualche mese fa, scripta manent.
Da dove e soprattutto come ripartire? Innanzitutto, dall’Europa League. Giovedì ci attende la trasferta a Villarreal. Una buona prestazione scaccerebbe i primi fantasmi e gli avvoltoi che già cominciano a girare sul ciuccio azzurro. Lunedì ospiteremo il Milan al San Paolo. Siamo più forti dei rossoneri, dobbiamo lasciare Torino alle spalle e rimetterci in marcia. Mente fredda e piedi caldi.
Ricominciare a macinare gioco: non troveremo sempre Barzagli e Bonucci davanti, la Juve ha fatto un’impresa proprio perché il Napoli è forte, fortissimo. Dimostriamolo, la fiducia nostra è totale. Basta riguardarsi quei favolosi video dei tremila a Capodichino, in attesa del ritorno della squadra. Una prova di amore totale, nei giorni di san Valentino. Non fare la bizzosa, Napoli, torna a farci sognare.





